Sicurezza
Scuola, il Tribunale boccia il ricorso Snals
Marras: «Coerenti gli atti della Provincia, improprio interessare del caso il giudice del lavoro»
GROSSETO. Il Tribunale di Grosseto - facente funzione di giudice del lavoro - ha bocciato per «preliminare difetto di giurisdizione» i ricorsi promossi da un gruppo di insegnanti patrocinati dallo Snals nei confronti di Provincia di Grosseto e Regione Toscana che avevano l'obiettivo di veder riconosciuta l'illegittimità formale delle rispettive delibere relative al “Piano provinciale di organizzazione della rete scolastica - anno scolastico 2012-2013”.
Ne dà notizia l’Amministrazione provinciale, precisando inoltre che «il Tribunale ha respinto le istanze perché la competenza a decidere sulla legittimità degli atti amministrative non è del Tribunale del lavoro, ma del Tribunale amministrativo regionale. Ad essere considerato privo di fondamento il cosiddetto petitum sostanziale, perché i ricorrenti hanno adito il giudice ordinario (del lavoro) non per vedere tutelato un loro diritto soggettivo (in materia di gestione negoziale di rapporti di lavoro), ma per ottenere principaliter l’annullamento di un atto amministrativo di macro organizzazione (di competenza del Tar)».
Ciò - come sostenuto dall'Avvocatura della Provincia - «configura un “preliminare difetto di giurisdizione”».
«La pronuncia del Tribunale di Grosseto - spiega il presidente Marras - è senza dubbio una buona notizia, perché anche se indirettamente conferma la coerenza degli atti amministrativi della Provincia. Mi pare infatti di poter dire che, di fatto, per non ricorrere al Tar sulla procedura di adozione del nostro piano di organizzazione della rete scolastica (la cosiddetta verticalizzazione), e quindi vedersi bocciare l'istanza sul merito, si è tentato di aggirare il problema investendo il giudice del lavoro in modo improprio, tentando di ottenere la dichiarazione d'illegittimità di un atto amministrativo».
«D'altra parte - conclude il presidente della Provincia - la riorganizzazione della rete scolastica provinciale conseguente alla delibera contestata ha razionalizzato l'offerta scolastica sul territorio e l'anno scolastico 2012/2013 si è chiuso senza scossoni, naturalmente al netto dei problemi generali della scuola».
«È oramai il secondo anno consecutivo che vige il recente piano provinciale di organizzazione della rete scolastica - aggiunge l'assessore provinciale all'istruzione, Cinzia Tacconi - con il nuovo dimensionamento degli Istituti comprensivi, e uno stravolgimento del loro assetto avrebbe avuto effetti preoccupanti. Motivo per cui la sentenza del Tribunale è la benvenuta».
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