Sicurezza
Caso Coratti, la Uil va all’attacco
Sergio Sacchetti: «Dispiace registrare il silenzio del direttore generale. Si lavori per trattenerlo»
Che la notizia della possibile partenza da Grosseto del professor Andrea Coratti (direttore della divisione di chirurgia robotica del Misericordia) potesse avere strascichi politici e sindacali era presumibile.
E ieri, infatti, sono arrivate le prime reazioni. «Dispiace - attacca Sergio Sacchetti, di UilFpl - perché si rischia di perdere una grande professionalità con doti umane non comuni, un medico che negli ultimi anni ha svolto in modo straordinario la sua attività. A Coratti, quindi, testimoniamo pubblicamente la nostra riconoscenza. Ma soprattutto dispiace per le dichiarazioni del presidente della Conferenza dei sindaci (Emilio Bonifazi) che di fatto “abdicando”, riconduce la possibile partenza di Coratti alla dispersività delle scelte in merito alla chirurgia robotica a livello di Regione Toscana, dimentico che è lui stesso al vertice di istituzioni (Comune e Conferenza dei sindaci, appunto…), nonché membro di un partito (il Pd),che avrebbe certo avuto le carte e la forza, a Firenze, per indirizzare in tutt'altro modo la questione della chirurgia robotica».
Poi la Uil si rivolge al direttore generale Mariotti. «Dispiace più ancora il silenzio assordante del direttore generale dell'Asl 9, che, ci auguriamo, per una volta, voglia perseguire la qualità della cura, cercando di trattenere Coratti al Misericordia, invece di trincerarsi, come al solito, in merito ai risultati conseguiti sui soli indicatori del contenimento della spesa, pareggio del bilancio, classificazione nelle graduatorie regionali di merito, etc».
Lo stesso Mariotti, però, risponde a stretto giro di posta, chiarendo che: «Il direttore generale non è muto – scrive in una nota, arrivata nella serata di ieri –. Lavora, a differenza di qualche sindacalista molto loquace, ma con scarse capacità di approfondimento. Il direttore generale continuerà a lavorare impegnandosi constantemente per migliorare l’organizzazione e i risultati della sanità grossetana, com’è avvenuto dal 2009 a oggi».
Ma i pensieri dei sindacati sono condivisi anche da alcuni partiti politici. Il Centro Democratico, per esempio, proprio di questi temi parlerà il prossimo 29 novembre, all'hotel Airone. Intanto il consigliere del comune capoluogo Simone Marchetti ha chiesto la convocazione di un assise straordinaria aperta per parlare di sanità, dei tagli in corso. Vuole sentire in viva voce Mariotti. Cosa racconta, dove stiamo andando. «Chi fa politica, chi governa una città - aggiunge Gianni Chelini, leader del Cd - dovrebbe avere a cuore la salute dei cittadini e mettere ai primi posti le scelte sanitarie».
«Altrimenti - e qui a parlare è di nuovo la UilFpl - emerge una subalternità politica e territoriale al governatorato della Toscana».
Poi il sindacato formula una serie di domande a Mariotti: 1) Quali sono le garanzie e le prospettive per la sanità grossetana, in quello che sembra, appunto, in irrefrenabile gioco al ribasso, con abdicazioni sulle pochissime eccellenze rimaste? 2) Quali sono le intenzioni sul futuro della scuola di robotica a Grosseto? Se parte Coratti, porta via con sé anche il suo staff? 3) Esiste la volontà di mantenere a Grosseto i corsi di laurea in scienze infermieristiche? 4) Quali sono le intenzioni della direzione in merito alla sostituzione del dottor Roberto Madonna, stimato direttore della Rianimazione, in procinto di essere collocato in pensione?
La sensazione di Uil Fpl è che sia in corso una sorta di annessione delle eccellenze dagli ospedali provinciali, ad opera delle tre aziende ospedaliere universitarie. «Ma in Maremma questa politica con difficoltà, perché noi difenderemo la qualità del servizio di cura sul territorio e con essa le prerogative e le aspirazioni dei lavoratori della nostra sanità».
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