Il Tirreno

Grosseto

A Principina 500 pini da abbattere

A Principina 500 pini da abbattere

Il piano del Comune contro la cocciniglia che li uccide: ne saranno ripiantati 300. Investimento da 200mila euro

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MARINA DI GROSSETO. Saranno abbattuti cinquecento pini a Principina a Mare, ma circa trecento saranno ripiantati. È questa la sostanza del piano del Comune contro l’attacco da parte della cocciniglia che uccide le piante. Se n’è parlato in un incontro, promosso, dall’Amministrazione in occasione della “Giornata dell'albero”, nella sala della ex Circoscrizione di Marina di Grosseto. L'appuntamento ha affrontato, infatti, il tema delle malattie che colpiscono le piante e, in particolare a Principina, i pini marittimi. Questi risultano dall “Matsucoccus Feytaudii”, che è un insetto capace di succhiare la linfa di questi pini, uccidendoli. Il suo attacco causa infatti il collasso e l'ostruzione dei vasi che si occupano del passaggio del liquido che alimenta i tessuti organici. Il problema, rilevato per la prima volta nel 2010, affligge attualmente circa 2mila alberi ma si sta diffondendo rapidamente.

Per discuterne e per presentare un piano di interventi, erano presenti oltre all'assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Monaci e ai tecnici comunali, anche Umberto Fralassi dell'ufficio forestazione ed incendi boschivi della Provincia, Gionni Paoli dell'ufficio provinciale agricoltura, Francesco Camarri, dell'ordine provinciale dei dottori agrari e Emidio Silvestri, del servizio fitosanitario regionale.

«Si tratta - ha commentato l'assessore Monaci - di una malattia che ha colpito già tante pinete in Italia e che si combatte solo con la prevenzione e l'abbattimento delle piante già malate per consentire l'isolamento dei focolai. Per questa ragione, dopo due anni di lotta farmacologica endoterapica con risultati anche incoraggianti abbiamo messo in piedi un grande progetto che abbatterà centinaia di pini marittimi malati e ripopolerà nelle aree comunali a verde pubblico di Principina, la parte di territorio più colpita».

Il progetto in questione prevede l'abbattimento e la distruzione di 500 piante colpite dall'insetto nelle aree comunali a verde pubblico di Principina e il trattamento endoterapico preventivo su altre 1000. Verranno reimpiantati 300 alberi (per il 70% pini domestici e per il 30% specie quercine quali la sughera, il leccio e la roverella) che favoriranno la biodiversità. «Né il pino domestico, né le latifoglie sono attaccabili dalla cocciniglia» ha sottolineato l'assessore Monaci. Il costo complessivo dell'intervento sfiora i 200mila euro di fondi comunali (190mila euro) e verrà realizzato per stralci; il primo stralcio inizierà entro la fine dell'anno e interesserà l'abbattimento delle prime 200 piante e il trattamento endoterapico sperimentale su altre 400. Prevista anche una ripulitura del sottobosco per circa 10mila mq. Questa prima parte di interventi durerà circa 2 mesi e avrà un costo di 50mila euro.

La battaglia contro il “Matsucoccus Feytaudii” è obbligatoria per legge dello Stato sin dal 1996, anche per i privati proprietari della stessa tipologia di pino colpita da questa vera e propria calamità. Le piante abbattute vanno bruciate.

Umberto Fralassi ha voluto ricordare l'impegno di Comune, Provincia e Regione nella messa in sicurezza e nel ripopolamento delle aree pinetate, tutte private, colpite dal grave incendio del 2012 sottolineando che: «Quelle aree sono a tutti gli effetti bosco in un contesto urbano e per ragioni di sicurezza andavano abbattute piante bruciate e pericolanti anche per poter ripartire subito con il ripopolamento con nuovi alberi donati, nuove piantine e pinoli. E in un'area boschiva tanto protetta dalla legge non era nemmeno possibile sospettare forme di sfruttamento e speculazione».

Il punteruolo rosso. L'amministrazione comunale è in questo momento impegnata a combattere anche un’altra patologia che rischia di colpire molte piante. Sono in corso i controlli e le cure per monitorare l'infezione da Rhynchophorus ferrugineus (Punteruolo rosso) che è già arrivata in Maremma e che potrebbe colpire a breve anche le palme ornamentali del capoluogo. Verranno quindi rese ancora più frequenti le ispezioni e le cure (rimozione delle parti secche) per queste tipologie di pianta e si proseguirà con gli interventi di endoterapia (cure del tronco attraverso prodotti appositi). Gli stessi cittadini debbono segnalare piante a rischio sia agli uffici comunali competenti (0564 488630) che a quelli del Servizio fitosanitario regionale, che a Grosseto è in piazza Baccarini (0564 423760).

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