Il Tirreno

Grosseto

«Vado in pensione ma lavorerò ancora»

di Pierluigi Sposato
«Vado in pensione ma lavorerò ancora»

Il notaio Giorgio Ciampolini il 26 compie 75 anni e deve lasciare l’attività: «Continuerò collaborando con un collega»

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. L'anagrafe dice che è arrivato il momento di smettere: il 26 prossimo gli anni sono 75. Ma lui di posare sul tavolo la penna non ha affatto intenzione. Giorgio Ciampolini, classe 1938, notaio, uno dei grossetani più conosciuti e anche uno dei più "ricchi" vista la classifica dei contribuenti, vuole continuare a lavorare: «Non sarò più un notaio in esercizio ma lavorerò ancora come consulente. Voglio continuare a prestare la mia attività lavorativa in favore dei grossetani. Sotto forma di collaborazione con un collega che io affiancherò. E gratuitamente. Si dovrà pagare solo quanto dovuto al notaio di riferimento».

Dottor Ciampolini, ma non è stanco? Non crede che sia il caso di lasciare il posto ad altri? Non pensa che si attirerà così le critiche di chi al lavoro invece ci rimane?

«La gente mi ferma preoccupata e mi chiede: "Mica andrà via?". Tanti grossetani mi stanno dando una dimostrazione di affetto e io non intendo deluderli. Sono un appassionato d'arte e continuerò a coltivare la mia passione: ma non ne farò l'oggetto esclusivo della mia attività prossima».

E lo studio notarile?

«Da anni lo divido con un collega, ma dobbiamo ancora decidere, anche per il personale. Ho avuto nei momenti più felici fino a 12 dipendenti: e nonostante la crisi, finora il numero è rimasto più o meno lo stesso».

Come è cambiata la professione?

«C'era un grande rispetto tra i colleghi. Eravamo anche in numero minore. Oggi la concorrenza, che dipende anche dalla crisi, porta ad atteggiamenti anche pesanti. Gli onorari si riducono. Ma succede così per tutte le professioni e per tutte le attività, non c'è da meravigliarsi».

E Grosseto com'è cambiata?

«Io ho iniziato a Ponte dell'Olio a Piacenza, nel 1970. Poi l'anno successivo arrivai a Roccalbegna, all'epoca sede notarile, e nel 1971-1972 dal notaio Bonesi, in via Vinzaglio, il mio maestro. Al palazzo Cosimini sono dal 1975-1976. Era una Grosseto meno vocata alle contrattazioni immobiliari. Si lavorava di meno: perché c'erano meno persone e perché c'erano minori possibilità economiche. Poi proprio in quegli anni iniziarono una serie di attività di quegli imprenditori che hanno fatto la storia della città».

Lei si sente un potente della città?

«Ma no, mai sentito un potente! Credo di aver fatto quello che ho fatto con molta modestia. Non sono mai andato, ad esempio, a cercare il lavoro dalle agenzie immobiliari o dagli imprenditori. Magari in città girano delle favole…»

Cioè?

«Avrà sentito quella delle assicurazioni: che uno deve stare attento a non investire con l'auto il notaio Ciampolini perché altrimenti rischia di pagare chissà quale cifra… Oppure che, se si vuole dare un punto di riferimento toponomastico, si usa l'indirizzo del mio studio e tutti sanno dov'è. Beh, io le considero come dimostrazioni di affetto, non come certificazioni di potenza».

Il baseball?

«E' uno sport che ho conosciuto e imparato ad amare prima di diventare notaio, senza averlo praticato. Mi sono fatto coinvolgere anche perché ho voluto ripagare in questo modo i grossetani di ciò che i grossetani davano a me. La città stava dando molto. E poi l'ho fatto anche per diletto, certo».

E il baseball di adesso?

«Ho parlato proprio l'altro giorno con il vicesindaco Borghi: capisco che in presenza di più società ognuno aspiri a ottenere soddisfazioni personali, rischiando di lasciare in secondo piano le situazioni oggettive. Ma è normale. Io comunque sono a disposizione».

Amarezze nella vita professionale?

«Ce ne sono state. Posso dire che ho avuto dei dispiaceri per miei comportamenti che io ho ritenuto regolari».

Mai pensato di entrare in politica?

«Tanti anni fa mi fu chiesto di candidarmi a sindaco. Ma io ritenni di non essere all'altezza. E poi volevo continuare a fare la mia professione. E' una vocazione che ho sentito da sempre».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web