Finanza
«Referendum inopportuno e superato»
ARCIDOSSO. Il referendum sulla fusione dei Comuni di Arcidosso, Castel del Piano, Santa Fiora e Seggiano? Secondo il Pd di Arcidosso è una proposta «politicamente inopportuna, debole sul piano...
ARCIDOSSO. Il referendum sulla fusione dei Comuni di Arcidosso, Castel del Piano, Santa Fiora e Seggiano? Secondo il Pd di Arcidosso è una proposta «politicamente inopportuna, debole sul piano tecnico amministrativo e superata nei fatti dall'istituzione dell'istituzione dell'Unione dei Comuni». Una bocciatura senza appello, nella quale si richiama il percorso di governo e rappresentanza già intrapreso su territori omogenei da parte dell'Unione dei Comuni. Che, ricorda il circolo di arcidosso, «ha assunto la titolarità in gestione associata delle funzioni fondamentali, dispone dei medesimi strumenti di governo di un comune accentrato (pianificazione territoriale, edilizia ed urbanistica, trasporti, scuola e servizi sociali) per cui è nelle condizioni di garantire l'elaborazione e l'attuazione di un indirizzo politico capace di mettere a sistema le varie realtà dell'Amiata grossetana. Peraltro, l'ipotesi di fusione avanzata da Bianchini e Nannetti espone il territorio ad un immediato rischio di disarticolazione politico-amministrativa, poiché la costituzione di un ente unico tra gli attuali comuni pedemontani, oltre ad introdurre evidenti elementi di omologazione forzosa tra le varie comunità, taglierebbe fuori le realtà di Roccalbegna, Semproniano, Cinigiano e Castell'Azzara».
Infine, l'Unione «consente di agevolare il processo di unificazione politico-amministrativa dell'intera montagna amiatina, un obbiettivo che va posto tra le priorità - seppure di lungo periodo - del programma politico del Pd, e che verrebbe invece ostacolato dalla formazione di grandi enti in posizione egemone».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google