La manifestazione
Le lesioni erano lievi, il processo si ferma
CASTEL DEL PIANO. Erano finiti sotto processo con l'accusa di lesioni aggravate: botte che avrebbero causato a un uomo lesioni giudicate guaribili in 45 giorni: calci sul viso e sulla schiena. Ma il...
CASTEL DEL PIANO. Erano finiti sotto processo con l'accusa di lesioni aggravate: botte che avrebbero causato a un uomo lesioni giudicate guaribili in 45 giorni: calci sul viso e sulla schiena. Ma il giudice Andrea Stramenga ha prima riqualificato il fatto in lesioni lievi (senza aggravante, dunque) e a questo punto si è dichiarato incompetente per materia e ha inviato gli atti alla Procura perché si proceda davanti al giudice di pace di Arcidosso.
Sotto accusa c'erano i fratelli Diego Roussel e Mariano Roussel, 24 e 33 anni, entrambi residenti a Castel del Piano, per quanto avvenuto la sera dell'11 agosto 2007 in un pub di Arcidosso. Qui Diego era entrato insieme alla fidanzata, che sarebbe stata oggetto di apprezzamenti non graditi. Da qui la discussione verbale, con i protagonisti passati alle vie di fatto. La difesa aveva sostenuto da subito la reciprocità delle spinte e che l'intervento di Mariano sarebbe stato motivato da intenti di pacificazione (vi sarebbero testimonianze in tal senso). I fratelli Roussel, che sono assistiti dall'avvocato Roberto Ginanneschi, non avevano controquerelato l'uomo, ritenendo che il diverbio si fosse risolto lì. Motivazioni entro sessanta giorni. (p.s.)
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