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Grosseto

Lavori urgenti alle lampade della piscina

Lavori urgenti alle lampade della piscina

Problemi all’impianto elettrico ormai vetusto. Ma il dirigente spiega: «Non ci sono pericoli»

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GROSSETO. Cos’è l’urgenza? Riuscire a capirlo già sarebbe qualcosa. Via Lago di Varano, piscina comunale: il 15 novembre scorso il Comune pubblica una determina dirigenziale in cui ordina una manutenzione straordinaria e «urgente» dell’impianto elettrico.

Durante un sopralluogo, il personale tecnico del servizio edilizia sportiva ha ravvisato, infatti, «la necessità d’intervenire con urgenza per l’adeguamento di parte dell’impianto elettrico a causa della precaria situazione del quadro elettrico generale, dell’impianto luce di sicurezza e di ventitré vecchi corpi illuminanti degli spogliatoi».

Il dirigente comunale affida in via diretta – cioè senza bando, come previsto dalla legge – il compito di sistemare le cose alla ditta Rs snc di Sonnati e Rosadoni di Marina di Grosseto. Importo totale dell’operazione, poco meno di 3mila euro, Iva compresa.

Nonostante l’urgenza, il termine dei lavori è fissato, però, entro 30 giorni a decorrere dalla data di sottoscrizione dell’atto. Una cadenza tutto sommato comoda, seppur «in caso di ritardo – specifica la determina – sarà applicata una penale in misura giornaliera dell’uno per mille dell’ammontare netto contrattuale».

Eppure, a leggere la determina, ci sarebbe da armarsi subito e partire coi lavori anche perché il testo è chiaro: i lavori vanno fatti con urgenza – vi si segge – «per ovvie ragioni di funzionalità e sicurezza». Ed è proprio quella parola, «sicurezza», che mette un po’ in apprensione. Un mese d’attesa non è forse troppo per un intervento definito dagli stessi uffici comunali come «urgente»? E non era forse il caso di sospendere l’attività finché quelle «ovvie ragioni di sicurezza» non fossero state garantite? A quanto pare no.

A calmare le acque ci pensa Giampiero Rossi, uno dei responsabili dell’impianto pubblico: «I lavori? Da quel che so verranno fatti il mercoledì mattina – spiega al Tirreno – quando la piscina è chiusa al pubblico. Non dovesse bastare una mattinata gli operai si organizzeranno per tornare. C’è da cambiare qualche vecchia plafoniera e qualche interruttore dei salvavita, nel quadro elettrico, che sganciano male. Vengono sostituiti per la sicurezza dell’impianto. Ma sia chiaro, non ci sono pericoli per nessuno».

Insomma, l'interrogativo resta. Cos’è l’urgenza? Delle due l’una: o quei lavori non sono poi così urgenti e il quadro elettrico non è precario (e dunque è stata "toppata" la deliberazione) o aspettare 30 giorni non è proprio il massimo.

Maurizio Bernardini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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