Sicurezza
Lasciano il bambino solo in casa
A processo per abbandono di minore la madre e il compagno: erano fuori a cena
FOLLONICA. Ai carabinieri che lo avevano trovato mentre camminava da solo per le vie di Follonica aveva detto poche parole ma chiare: «Mi avevano lasciato da solo in casa perché ero in punizione».
Quale che siano state le vere ragioni, la mamma e il suo compagno sono finiti sotto accusa, rinviati a giudizio per abbandono di minore. Il gup Valeria Montesarchio ha accolto la richiesta del pm Maria Navarro e ha disposto il processo per lei, sudamericana di 31 anni (con l’aggravante del fatto commesso nei confronti del figlio), e per lui, follonichese di 40 anni. La prima udienza è stata fissata per il 5 maggio davanti al giudice Marco Mezzaluna (difesa Claudio Bigazzi). Il bambino individuato come parte offesa è assistito dall’avvocato Lucia Capaccioli, curatore speciale, e dall’avvocato Riccardo Palmucci.
Il giorno è il 16 ottobre 2012. Il luogo è via Bicocchi. Quella sera, secondo la ricostruzione fornita all’epoca, la madre e il suo compagno, con la sorella maggiore avevano deciso di andare a cena fuori con un’altra coppia e con la figlia più grande. Lui, il piccolo, aveva fatto il cattivo e così, per punizione, sarebbe dovuto restare a casa da solo. Ma lui, forse birichino, è sicuramente sveglio. In pigiama e ciabattine, era riuscito ad aprire la porta e si era avventurato per le strade di Follonica alla ricerca della sua mamma. Sapeva dove erano andati a cena i genitori e stava cercando di raggiungerli. Fatte poche centinaia di metri dalla porta di casa, però, si è imbattuto in una pattuglia dei carabinieri. I militari della Tenenza stavano facendo un servizio in città e non potevano non meravigliarsi del fatto che alle 22 stesse camminando per strada, in via Bicocchi, un bambino così piccolo. Ai militari aveva spiegato che era alla ricerca della mamma e che sapeva dove andare; che la mamma era andata a cena con il suo compagno e la sorellina più grande, mentre lui era stato lasciato solo in casa perché era in punizione.
La ricerca della mamma era proseguita sulla gazzella dei carabinieri. La pattuglia aveva fatto salire il bimbo a bordo (dove si era anche riscaldato) e dopo poco aveva raggiunto il ristorante della coppia. La mamma e il suo convivente si sono naturalmente stupiti non solo di vedere il piccolo ma anche di vedere che con lui c’erano i militari. I quali aeva invitato i due a seguirli in caserma. (p.s.)
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