La manifestazione
Il premio al demerito ai grossetani
Paolo Pisani: «Sono troppi i comportamenti incivili»
GROSSETO. Cialtroni e incivili: i grossetani, intesi come comunità, hanno vinto un premio. Ma non di quelli graditi. È stato assegnato loro, infatti, il “Canaponaccio”, il premio al demerito. Nonostante le cinque segnalazioni (tre amministratori pubblici, un dirigente pubblico e un'istituzione locale), si è messo in evidenza che tale demerito non è soltanto imputabile alle istituzioni, ma a tutta la comunità a causa di comportamenti incivili, scorrettezze e colpe attribuibili a tutti i cittadini, con l'auspicio che la cittadinanza raccolga bonariamente questa critica e vi ponga rimedio. La consgegna ideale è avvenuta al Caffè Carducci, durante il consueto appuntamento settimanale di Gusta la notizia, talk show condotto da Paolo Pisani. Ieri è stata l’occasione per celebrare la figura del pittore grossetano Claudio Amerighi: erano presenti il professor Gerardo Palermo, Paolo Tenerini e Mario Filabozzi che ha curato il libro antologico di Claudio Amerighi “Oro e veleno”.
Claudio Amerighi fondò l'associazione “Grosseto Nostra” e, con Paolo Pisani, il premio Canaponaccio.
Alcuni dei presenti hanno parlato di come Amerighi rappresentasse l'anima non solo di Grosseto, ma proprio del centro storico dove era il suo studio, in Chiasso degli Zuavi al n°4, che è stato un punto di ritrovo per la cultura grossetana. Si era pensato di dare il nome del pittore a una via del centro, ma ciò ha incontrato l'opposizione dei residenti, perciò è stato proposto da Tenerini e dalla sorella di Amerighi di porre una targa all'angolo del suo studio con scritto “L'angolo di Claudio Amerighi”.
Giulia Cislaghi
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