Il Tirreno

Grosseto

il sindaco

«Commessi troppi errori dovevamo restare unici»

GROSSETO. «Purtroppo in tutta questa vicenda sono stati commessi degli errori»: il sindaco Emilio Bonifazi, proprio in questi giorni, è stato operato (un piccolo intervento, roba da qualche giorno di...

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «Purtroppo in tutta questa vicenda sono stati commessi degli errori»: il sindaco Emilio Bonifazi, proprio in questi giorni, è stato operato (un piccolo intervento, roba da qualche giorno di riposo prima di rientrare al lavoro) proprio dallo staff del professor Andrea Coratti, con la chirurgia robotica miniinvasiva.

E, dalla convalescenza, lo “scippo” da parte della moglie Monica Calamai, direttore generale a Careggi, in qualche modo lo capisce.

«Agli inizi degli anni 2000 la scuola nacque grazie al professor Giulianotti e ad un finanziamento del Monte dei Paschi di Siena. Purtroppo i soldi dalla fondazione arrivano una tantum e quindi, già dopo pochi anni, si pose il problema di mantenere una struttura importante. Poi, nel 2007, Giulianotti, che non riuscì, per i soliti veti politici, ad avere una docenza importante a Pisa o Siena, fece la scelta di andare a Chicago. Voleva portare con sé sia il dottor Sbrana che Coratti, ma il secondo decise di restare E questo ha consentio alla scuola e alla robotica grossetana di continuare a essere un punto di riferimento in Regione. Poi, però, ci sono stati gli errori».

Appunto, quali errori?

«La nostra robotica doveva restare unica nell’area vasta. Dovevamo essere un punto di riferimento almeno per Arezzo, Siena e Grosseto. Invece Siena ha messo i robot e Arezzo pure, sono stati fatti dei doppioni. E questo ha portato a disperdere le risorse. E a mettere in difficoltà il sistema grossetano. Quindi, in fondo, capisco anche che Andrea (Coratti, ndr) sia tentato dall’offerta fiorentina. A Careggi le risorse non mancano certo».

C’era stata, per Coratti, anche un’ipotesi Siena. Ma la robotica nella città della terra in piazza non è ben organizzata e il chirurgo non se l’è sentita. Ecco quindi che è venuta fuori la carta Firenze.

E così Monica Calamai ne ha approfittato.

«Monica farà un bando pubblico per coprire il posto. Ma l’occasione per Coratti, che ha l’età giusta e le competenze migliori di tutti nel settore, è davvero importante. Credo che la sua scelta la farà insieme alla famiglia (anche la moglie è medico a Grosseto, ndr), ma capisco che sia tentato da una possibilità di questo genere. E credo che anche il direttore generale dell’Asl capisca la situazione».

E la scuola grossetana?

«Con Coratti lavorano persone preparate e ben formate da lui. Vediamo. Io credo che la partenza di Andrea non rappresenti la parola fine e che si possa proseguire in questa esperienza». (g.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze