La manifestazione
Un topo fa saltare il bancomat
Un ratto incastrato negli ingranaggi fa impazzire dirigenti e clienti della filiale. E scatta la caccia
FONTEBLANDA. Tutti a dare la caccia al topo, o meglio, a quello che quasi certamente è un topo: al momento è lui l’unico indiziato, il più fastidioso, veloce, il più insidioso piantagrane che esista a Fonteblanda, così minuscolo da aver mandato in tilt un intero ingranaggio che finora, e da anni, aveva funzionato a dovere in banca: il bancomat della Bcc (Banca di Credito cooperativo) di Saturnia e della Costa d’Argento.
Uno sportello importante per gli abitanti, ma che da qualche giorno è ko per via (così pare) di un minuscolo sorcio grigio - «di quelli piccolini di campagna» come confermano in banca - e che dev’essersi infilato in un pertugio dello sportello mandandolo letteralmente in tilt. I guai sono iniziati la settimana scorsa, e si sono rincorsi praticamente fino a ieri facendo impazzire gli operatori della banca, i dirigenti, gli addetti allo sportello, i clienti e gli abitanti di Fonteblanda che non sapevano più dove prelevare (tanto più che ieri si è bloccato pure il bancomat Mps...), e costringendoli a migrare verso Albinia o Orbetello. All’inizio sembrava un normale guasto. Poi si è sparsa la voce del topo, suffragata da alcune tipiche tracce visibili (escrementi) che non sono sfuggite agli occhi dei più attenti. La banca, constatato il disagio, giorni fa ha contattato subito i tecnici, che sono arrivati e hanno rimesso in funzione l’apparecchio. I clienti sono tornati a prelevare, ma è durato poco. Passato qualche giorno il problema si è ripresentato, e così ieri eravamo punto e a capo a dover richiamare ancora i tecnici e rimetter mano al bancomat. Soprattutto è salita la curiosità di verificare se davvero fosse un ratto minuscolo la causa di un guasto così importante, in paese. E per qualcuno, divertito, è scattata pure la “caccia al topo”: c’è chi si è messo a fare la posta al sistema, per vedere se, come era entrato, il maledetto topo potesse saltare fuori e restituire il servizio ai cittadini. (el. gi)
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