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tasse e polemiche

«Tarsu: il governo è responsabile»

Il Pd dalla parte dell’assessore Rapezzi, rincari inevitabili

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FOLLONICA. Se alcuni cittadini pagheranno di più per il servizio dei rifiuti è colpa dello Stato e non del Comune. Il Pd difende a spada tratta l'operato dell'attuale giunta, in special modo da quanto dichiarato dall'assessore al bilancio, Donatella Rapezzi in merito appunto alla vicenda Tares – Tarsu. Se insomma alcune categorie di commercianti subiranno una stangata, la responsabilità va fatta risalire al governo che in maniera schizofrenica ha gestito fin da subito l'imposta. «Il Pd – spiega il segretario Miriam Giorgieri - ha attivato tutti i canali possibili per verificare la possibilità di rimodulare la tariffa. Il governo, infatti, in colpevole ritardo e resosi conto degli aumenti indiscriminati delle tariffe, ha comunicato solo a fine ottobre la possibilità di tornare alla vecchia tariffa, a bilanci ormai fatti e con le risorse ormai impegnate. Il ritardo nel comunicare la possibilità di restare a Tarsu ha impedito qualsiasi manovra per poter tornare indietro. Tali risorse messe a bilancio infatti, vanno a finanziare investimenti (ad esempio viale Italia, il nuovo parcheggio di via Apuania) i servizi sociali, gli aiuti ai meno abbienti, gli asili e tutte quei servizi di cui tutti noi usufruiamo». Giorgieri fa sapere che il suo gruppo ha totale fiducia nella competenza dell'assessore Donatella Rapezzi, che in questi giorni insieme al suo staff, sta cercando di trovare dei meccanismi di compensazione per le categorie maggiormente penalizzate da questi aumenti, non toccando il bilancio. «Ci impegneremo - conclude - per chiedere al governo di disegnare una tassa sui rifiuti più equa per i cittadini».

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