Sicurezza
Investimenti milionari per il restyling del golfo
Nel bilancio del Comune gli interventi dell’amministrazione per strade e fogne Lo Stato chiude i rubinetti: quest’anno nessun trasferimento all’Ente
FOLLONICA. Il Comune di Follonica nonostante le criticità ha puntato sugli investimenti. Giovedì pomeriggio in municipio non si parlerà solo del bilancio del 2013, ma sarà tempo anche di tirare le somme sull'operato finanziario dell'attuale giunta di Eleonora Baldi: nell'anno in corso il governo locale ha investito 8 milioni di euro (manutenzioni, opere di viabilità, sistemazioni varie, interventi al sistema fognario e altro ancora). È proprio su questo aspetto che l'assessore competente Donatella Rapezzi vuole accendere i riflettori, sul fatto cioè che, nonostante le gravi difficoltà economiche che sta attraversando il Paese, coinvolgendo pure e pesantemente pure gli enti pubblici, a Follonica si sia continuato a spendere denaro su progetti e interventi, secondo la logica che un Comune, proprio in momenti del genere, deve essere promotore di azioni legate al lavoro e che creino ricchezza per il territorio. «Nel 2010 il bilancio follonichese ha toccato i 68 milioni di euro, questo grazie ai finanziamenti del Piuss – spiega Rapezzi – Nel 2011 siamo passati a circa 50 milioni, nel 2012 a 52 e quest'anno chiudiamo il rendiconto a 47 milioni di euro. Abbiamo cercato, se pur nelle difficoltà, di promuovere sempre azioni di sviluppo, investendo anche nel 2013 circa 8 milioni di euro». Gli ostacoli non sono stati pochi, a partire dal processo di inflazione che ha eroso fortemente le entrate, passando poi agli aumenti Iva che dal 19% oggi è arrivata al 22%, non dimenticando la crescita del debito pubblico (il 116% del Pil nel 2009, il 133% nel 2013). «Non possiamo non parlare poi del patto di stabilità, che ha messo dei grandi paletti alle spese, togliendo di fatto la possibilità ai Comuni di poter governare e la riduzione della capacità di indebitamento – continua l'assessore – Al carico dovuto alla condizione nazionale poi deve essere aggiunto quello locale: gli introiti derivanti dall'edilizia hanno visto una diminuzione sostanziosa dal 2009 in poi, si è passati da un milione e mezzo di quattro anni fa con punte fino al milione e 800mila euro, al milione di euro di quest'anno, con un Regolamento urbanistico approvato. Vanno aggiunti poi i tagli ai trasferimenti dalla Stato: dai 4 milioni e 200mila euro che arrivavano nelle casse comunali nel 2009, oggi dal governo se si esclude il rimborso Imu sulla prima casa, il Comune non ha percepito niente. L'instabilità governativa è un'altra variabile caratterizzante degli ultimi 4 anni. Tutto questo non ci ha impedito però di continuare sulla linea che ci eravamo prefissati nel 2009, quando abbiamo iniziato a governare la città”. Che cosa ha fatto la giunta Baldi? Ha dovuto agire sulle tasse con l'aumento dell'Irpef e l'introduzione della imposta di soggiorno, non toccando però alcuni ambiti come quello relativo al sociale e all'istruzione; sono stati poi reperiti dei contributi. Dal 2009 al 2013 sono arrivati nelle casse comunali da vari enti, circa 15 milioni e 118 mila euro. Altra manovra quella relativa ai mutui pubblici che sono stati rimodulati e alcuni estinti.
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