La manifestazione
Federconsumatori: «Tuteliamo i cittadini»
Il 13 dicembre enti locali e associazioni convocati in Regione per chiarire i dubbi e fare un regolamento
GROSSETO. Il “pasticcio” delle revisioni delle caldaie nasce la scorsa primavera quando, alla vigilia del recepimento della direttiva 91/2002 nel dpr 74, Federconsumatori avvia a livello nazionale una campagna per informare i cittadini che la revisione dell’efficienza energetica andava fatta ogni 2-4 anni. La nuova cadenza, meno frequente, ha un chiaro pregio: le revisioni costano dai 60 ai 120 euro (queste le cifre scritte nei protocolli provinciali); solo quella dei fumi costa 30-40 euro. E farne una in meno è un bel risparmio sui martoriati bilanci delle famiglie.
La campagna di Federconsumatori, almeno a Grosseto, non viene mai smentita o corretta, né da Investia (la società in house del Comune che si occupa della materia), né dall’assessorato all’Ambiente del Comune di Grosseto, né dalla Provincia, il cui ufficio Ambiente si occupa delle caldaie negli altri 27 comuni. Il comunicato, tuttavia, si limita a informare sulle nuove scadenze per il controllo energetico, ma tace sulla manutenzione vera e propria.
«Queste notizie sono state un po’ parziali – spiegano oggi da Investia – e hanno indotto molti a pensare che l’intera revisione vada fatta ogni 2-4 anni, senza distinguere tra manutenzione e controllo dell’efficienza energetica. In più la normativa dà adito a interpretazioni e da qui la confusione».
Fatto sta che, da aprile ad oggi, tutto tace. Finché ai primi accenni di freddo e alle prime revisioni non scoppia il finimondo con molti cittadini che rifiutano di farsi revisionare la caldaia già controllata l’anno scorso.
A quel punto si scopre che quella normativa, che in Europa funziona senza problemi dal 2002, qua da noi è «nebulosa» (il virgolettato è del Comune di Grosseto). E che, nonostante la suddetta direttiva e nonostante il dpr che la recepisce, c’è bisogno anche di un regolamento regionale che, a sua volta, recepisca il recepito e riscriva altre regole (e di questo si parlerà il 13 dicembre in Regione).
Ora, la manutenzione è sacrosanta e avere una caldaia efficiente dal punto di vista energetico conviene prima di tutto ai cittadini che, consumando meno combustibile, hanno più calore, inquinano meno e possono risparmiare fino al 30 per cento. Federconsumatori, però, non ci sta a consegnare alle ditte la decisione di stabilire quando fare le manutenzioni. «La legge è chiara, chiarissima – spiega il presidente di Federconsumatori Giuseppe De Martis – e andremo a Firenze per tutelare gli interessi dei cittadini». (f.f.)
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