Proteste
Coratti pronto a lasciare Grosseto
Per il chirurgo una “offerta irrinunciabile” da Careggi, di cui è direttrice generale la maremmana Monica Calamai
Al Misericordia e a villa Pizzetti, sede della Asl 9 di Grosseto, la notizia circola già da un paio di settimane. Andrea Coratti - il chirurgo fuoriclasse della sanità maremmana - potrebbe lasciare Grosseto nel 2014. Sia il primariato che il coordinamento della scuola di robotica. E con lui il suo staff. Per trasferirsi a Careggi, l’ospedale fiorentino diretto dalla maremmana Monica Calamai, moglie del sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi. Dalla direzione dell’azienda ospedaliero-universitaria fiorentina sarebbe arrivata infatti un’offerta professionalmente irrinunciabile. Voci al momento non confermate né smentite dal diretto interessato.
L’ospedale Misericordia è all’avanguardia nella chirurgia robotica grazie proprio alla presenza di Coratti, allievo di Pier Cristoforo Giulianotti, colui che nel Duemila, proprio a Grosseto, realizzò i primi interventi chirurgici utilizzando il robot. Coratti oggi è considerato un luminare di livello continentale. Al fianco di Giulianotti per sette anni, ne ha preso il posto alla guida della “macchina” che rende all’avanguardia la chirurgia generale grossetana.
Senese, 44 anni, sposato con una grossetana, Coratti, fresco di specializzazione, era già nel capoluogo maremmano quando nel 2003 Giulianotti fondò la scuola internazionale di chirurgia robotica. Poi tra il 2007 e il 2010, quando Giulianotti - insieme a Sbrana - si trasferì a Chicago, dove attualmente ricopre la carica di direttore della divisione di Chirurgia robotica all’University of Illinois Medical Center, il dottor Coratti ne raccolse l’eredità diventando direttore della chirurgia generale e responsabile dell'area funzionale chirurgica presso la stessa struttura ospedaliera, nonché coordinatore della scuola di robotica.
In questi anni, Coratti ha mantenuto uno standard di altissima qualità nella chirurgia generale, mini-invasiva e robotica presso l’ospedale di Grosseto, con ampi consensi dalla comunità scientifica italiana e internazionale. (Nella foto Coratti, a destra, con il direttore sanitario dell’Asl 9 Danilo Zuccherelli)
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