Il dolore
Casone: sì alla bonifica della falda
Tre anni fa la firma dell’accordo con le aziende di Scarlino, oggi l’approvazione del progetto
SCARLINO. È stato un lungo viaggio, ma alla fine l’importante è arrivare a destinazione. Così, dopo vari interventi e un mare d’incontri, tutto è pronto per il passo più grande nella piana industriale del Casone: la bonifica della falda acquifera.
L’idea portante del progetto (chiamato piano unitario), consegnato al Comune di Scarlino nelle scorse settimane, prevede un trattamento delle acque prelevate da un sistema di barriere idrauliche e il successivo riutilizzo nei cicli produttivi degli impianti. «Finalmente siamo a mettere la prima pietra per l’ultimazione delle operazioni di bonifica nel nostro territorio» dice il sindaco Maurizio Bizzarri. E finalmente sembra un termine appropriato. Da una parte, infatti, c’è la mole di lavoro portata a conclusione da enti e privati; dall’altra ci sono i tempi, che comunque si sono allungati rispetto al previsto.
Era il novembre del 2010 quando il Comune scarlinese firmò insieme alle aziende della piana (Scarlino Energia, Tioxide, Nuova Solmine e Syndial) l’accordo per la bonifica della falda, nascosta sotto il Casone e contaminata nel corso degli anni dall’attività industriale. Era novembre e si disse che il progetto doveva essere approvato in sei mesi. Oggi siamo di nuovo a novembre, tre anni dopo, e finalmente lo studio (costato 100mila euro) e tutto il lento iter burocratico è stato portato a termine. «La società Ambiente ha infatti consegnato ufficialmente il 24 ottobre il progetto operativo degli interventi per la messa in sicurezza e la bonifica ambientale delle acque sotterranee della piana» spiega Bizzarri, che certo non nasconde la soddisfazione per il traguardo dato che è stata proprio la sua amministrazione a coordinare tutto il lavoro tra pubblico e privato, con l’interessamento della Regione. «Stiamo lavorando seriamente per risolvere anche questo problema sulla falda – continua - più volte sollecitato dalle associazioni ambientaliste e dai comitati, che mi auguro riconosceranno lo sforzo fatto». Nella sostanza, il progetto prevede una serie di bonifiche: il paesaggio lunare lungo il lato destro della strada del Casone, la zona impianti sportivi di Scarlino Scalo (oggi oggetto di una lottizzazione urbanistica di tipo residenziale) e la località Terra Rossa a Portiglioni. «La soluzione progettuale proposta dalla società Ambiente – spiega il sindaco - prevede un trattamento delle acque prelevate da un sistema di barriere idrauliche, sia esistenti che di nuova costruzione e il successivo riutilizzo nei cicli produttivi». Adesso il Comune di Scarlino attiverà la conferenza di servizi per giungere all’approvazione e formalizzare l’incarico per la realizzazione, funzionale al compimento materiale delle opere previste nel progetto del piano unitario. «Dopo un lungo e complesso percorso costruito dall’amministrazione comunale in sinergia con Provincia e Regione – conclude Bizzarri - con la consegna di questo lavoro si può intraprendere il percorso di approvazione del progetto, propedeutico alla bonifica fattiva della falda della piana».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google