Il Tirreno

Grosseto

Balestro: l’ultimatum a Cittanuova

Balestro: l’ultimatum a Cittanuova

La società dei Terzieri si rivolge ai biancorossi che hanno chiesto le dimissioni del Priore

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA MARITTIMA. «Invitiamo calorosamente il priore di Cittanuova a tornare al tavolo in cui si possono risolvere i problemi senza quel clamore che non fa bene né alla Società né ai Terzieri». Si chiude così una lunga nota dell’associazione di Massa Marittima, redatta lunedì dopo l’ultimo Magistrato. Un invito che sa tanto di ultimatum ai biancorossi. «Su questo argomento, da parte dei Terzieri di Borgo e di Cittavecchia, così come da parte del rettore e dei presenti al Magistrato, non ci saranno ulteriori comunicazioni ufficiali». Accanto agli inviti alla riappacificazione, lanciati negli ultimi giorni, c’è l’impressione che la crepa all’interno della Società dei Terzieri sia sempre più profonda. Nessuna della parti infatti sembra intenzionata a venire incontro all’altra. C’è Cittanuova, che ha preso in todo le parti del suo Maestro d’Armi Sandro Minetti, chiedendo la testa del rettore, Sandro Poli, pronta a dimettersi in massa dal magistrato in caso contrario. E c’è quest’ultimo, che non ha nulla di che rimproverarsi. In mezzo, poi, c’è la relazione tecnica dello stesso Minetti sulla balestra. Negli ultimi giorni, Cittanuova si è detta pronta a fare un passo indietro se anche Borgo avesse condiviso questa relazione. Ma l’invito, a quanto sembra, non è stato accettato. Nel corso dell’ultimo Magistrato, infatti, «i priori di Borgo e Cittavecchia a nome dei rispettivi consigli hanno espresso la propria solidarietà al Rettore, impropriamente chiamato in causa dal priore di Cittanuova». Si è discusso anche della relazione tecnica di Manetti (di cui «nessuno ha messo mai in dubbio le finalità e gli obiettivi») e di come, a detta della Società dei Terzieri, non sia stata seguita la giusta procedura. «Fra i nunci e il Maestro d'Armi c'è stato solo uno scambio di mail con le quali il Maestro d'Armi ha trasmesso la propria relazione – si legge nella nota - I nunci di Borgo e Cittavecchia, con sfumature diverse, sempre tramite mail, hanno risposto chiedendo che tale relazione fosse discussa attorno ad un tavolo». Così però non è stato fatto e «in sostanza non c'è mai stata una riunione tecnica dove si potessero chiedere spiegazioni e stabilire un percorso che scandisse i tempi entro i quali apportare le migliorie». In questo modo, «non è stato seguito il regolamento condiviso da tutti i Terzieri». Si è discusso anche della minaccia di dimissioni di Cittanuova e di come i biancorossi si siano contemporaneamente arroccati attorno a Manetti al momento delle sue dimissioni. «L’abbandono nello stesso momento, prima che iniziasse il Magistrato del 31 ottobre, hanno di fatto impedito ogni raccomandazione ed ogni azione volta a trovare una soluzione ad un importante problema tecnico».

Alfredo Faetti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa