Sicurezza
Adesso il «sì» per la vita ci si scambia tra le statue
Il Comune ha un nuovo disciplinare per i matrimoni civili e c’è una novità Anche il Museo archeologico apre alle celebrazioni, ma si paga l’affitto
GROSSETO. Quale luogo più adatto, per scambiarsi una promessa che vale una vita, dello scrigno che custodisce la memoria della delle vite dei nostri antenati? Sarà per questo motivo, sarà perché la novità può stuzzicare la curiosità e aiuta ad aprire il portafoglio, fatto sta che a Grosseto è possibile sposarsi nelle sale del Museo archeologico e d’arte della Maremma.
La novità è stata resa possibile dal nuovo disciplinare per la celebrazione dei matrimoni civili, recentemente approvato. D’ora in poi, grazie a questo documento, gli sposi che non si uniscono secondo il rito religioso potranno avere una più vasta gamma di luoghi tra i quali scegliere quello dove scambiarsi gli anelli.
E, dunque, gli spazi previsti dal Comune salgono da tre a quattro. Confermata la sala del consiglio comunale. Affacciata su piazza Duomo, è stata fino ad oggi il luogo simbolo dei matrimoni civili. Sposarsi qui non costa niente. Le celebrazioni sono ammesse dal martedì al venerdì dalle 10 alle 12; il martedì e il giovedì alle 15.30 e alle 16.30; il sabato alle ore 11, 12, 16, 17 e 18.
Resta anche la gettonatissima saletta matrimoni al Cassero senese che, al fascino della scenografia medievale (per di più autentica), offre il non secondario vantaggio di avere accanto il giardino dove fare le foto, meteo e scarabocchi sui muri permettendo. Gli orari sono gli stessi della sala del consiglio comunale ma gli sposi devono anche pagare l’affitto. La tariffa deve essere ancora definita dalla giunta.
Per chi non bada troppo alle romanticherie va sempre bene la sede dell’ufficio di stato civile in via Saffi. Anche qui sposarsi non costa nulla e le celebrazioni si tengono dal martedì al venerdì dalle 10 alle 12 e il martedì e giovedì alle 15.30 e alle 16.30. Unico neo, uscendo ci si imbatte nel carcere e la cosa potrebbe procurare qualche turbamento a chi si è deciso al grande passo rinunciando a malincuore alla propria libertà...
Se ancora l’offerta non soddisfa, ecco dunque la sala delle mostre temporanee e la sala delle statue nel Museo archeologico e d’arte della Maremma, in piazza Baccarini. Tra gli antichi reperti i matrimoni si possono celebrare dal martedì al venerdì dalle 10 alle 12 e il martedì e giovedì alle 16 e alle 17; il sabato alle 11, alle 12, alle 16, alle 17 e alle 18 e la domenica alle 11 e alle 12. Anche qui, come al Cassero, bisogna pagare l’affitto ma – di nuovo – la giunta deve ancora stabilire l’importo. Bisogna inoltre versare una caparra di 500 euro che sarà restituita a meno che i partecipanti (sono ammesse al massimo 50 persone) non danneggino qualcosa.
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