Finanza
«Impossibile tornare ora alla Tarsu»
L’assessore chiarisce: lavoriamo sul bilancio per trovare sgravi a chi sarà stangato dalla Tares
FOLLONICA. «Non c'è tempo di modificare il bilancio, l'unica azione possibile è quella di prevedere ulteriori agevolazioni per i settori maggiormente colpiti dalla Tares». Non lasciano dubbi le parole dell'assessore al patrimonio di Follonica Donatella Rapezzi, non è possibile oggi rimettere in discussione i conti fatti lasciando la vecchia tassa sui rifiuti (Tarsu) e non inserendo quindi la nuova imposta (Tares), un Comune come quello di Follonica non può, a ridosso dell'approvazione del rendiconto, fare una tale modifica. «I Comuni stavano bene con la Tarsu – spiega Rapezzi – doveva essere lasciata a loro la scelta sul da farsi e invece si è voluto portare avanti il presupposto che chi inquina paga di più, che a rigore di logica sarebbe anche giusto, facendo gravare il servizio della gestione dei rifiuti solo sugli utenti. Il principio del decreto Ronchi sarebbe pure corretto ma poi se si va nello specifico si nota come, per esempio, gli istituti bancari che hanno solitamente delle grandi superfici spenderanno molto meno di prima per la spazzatura producendo loro quasi esclusivamente carta, mentre invece il piccolo negozio di fiori o di verdura arriverà a pagare anche il 350% in più, perché produce più rifiuti. È una imposta impattante, repentina, che poi oltretutto durerà solo due mesi, forse non era proprio il momento adesso di attuarla». L'assessore non fa sconti al governo centrale, colpevole di non aver saputo gestire al meglio la questione. La soluzione rintracciata dal municipio di Massa Marittima dopo la comunicazione del governo del 29 ottobre scorso, con la quale si dava la possibilità di non inserire la Tares, a Follonica non è possibile. «Giustamente un comune più piccolo che deve rintracciare solamente 70mila euro può studiare un modo per farlo, noi non possiamo pensare, con un bilancio già fatto, di trovare una copertura di quasi 500mila euro. Credo che la nota governativa sia stata fatta proprio per dare un'opportunità ai piccoli centri e non a città con una popolazione maggiore». L'unico modo per andare incontro ai commercianti, a quei settori per i quali la Tares sarà una vera e propria stangata, è quella di rivedere altri punti del bilancio. «Stiamo lavorando da dieci giorni – conclude Rapezzi – per trovare delle soluzioni compatibili, stiamo verificando se sia possibile concedere delle agevolazioni agli utenti maggiormente colpiti dagli aumenti, ridistribuendo su altri il carico della Tares. Vorremmo arrivare in consiglio il 21 novembre con un emendamento da allegare al bilancio». Un'equilibrio per alleggerire la stangata, entro fine settimana i follonichesi conosceranno l'esito del lavoro degli uffici. (p.v.)
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