Il Tirreno

Grosseto

Impiegato al lavoro con mansioni extra Comune condannato

di Elisabetta Giorgi
Impiegato al lavoro con mansioni extra Comune condannato

Ex dipendente dovrà avere 19mila euro dall’ente pubblico Per anni ha svolto impegni superiori a quelli contrattuali

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ORBETELLO. Il Comune di Orbetello è stato condannato a risarcire 19mila euro a un ex dipendente che - inquadrato come semplice “istruttore amministrativo” - sarebbe stato per anni la figura chiave dell’intero ufficio appalti. Avrebbe predisposto tutti gli atti delle gare, seguito l’iter e altro ancora senza un riconoscimento adeguato. Alla fine è stato il giudice del lavoro del tribunale di Grosseto a riconoscergli lo svolgimento di mansioni superiori (categoria D1) a quelle previste dal suo contratto (categoria C) che prevedevano un aumento di stipendio.

La causa si trascina da tempo: risale al 2010 il ricorso contro l’amministrazione allora guidata dal sindaco Matteoli. A intentarlo è stato l’ex dipendente Sergio Bellaù (difeso dall’avvocato Paola Pippi), che ha lavorato per il Comune di Orbetello 30 anni. Assunto nel gennaio 1979, nel tempo inquadrato nella categoria C (“istruttore amministrativo”), Bellaù è andato in pensione nel 2009. Dal 1987 si è occupato di gestire procedure di appalti pubblici «acquisendo negli anni notevoli esperienze e competenze», come riporta lo stesso giudice; competenze poi ufficialmente riconosciute con «l’affidamento del coordinamento del neo formato gruppo di lavoro preposto alle procedura di gara». La legge riconosce, per le cause di lavoro, una retroattività di 5 anni, pur avendo l’impiegato lavorato per un periodo superiore; dunque il periodo riconosciuto dal giudice per le sue mansioni “extra” va dal 2004 al 2009. In quei 5 anni (pur essendo lui ancora inquadrato nella categoria C), Bellaù avrebbe assunto la responsabilità dell’intero ufficio appalti; responsabilità poi ufficialmente riconosciuta con disposizione dirigenziale. C’è anche un punto. Quando lui è andato in pensione, l’amministrazione ha indetto un concorso per assumere un funzionario “D1” cui affidare la responsabilità dell'ufficio; concorso che poi ha avuto esito negativo, perciò il Comune ha poi collocato in ufficio un dipendente già in servizio, in possesso della “D1”. Un’ulteriore prova, quest’ultima, su cui hanno fatto leva i legali per chiedere al giudice che il Comune di Orbetello fosse condannato a corrispondere a favore dell’ex dipendente le differenze retributive corrispondenti alla funzione superiore (D1 appunto) svolta per 5 anni e quantificata in 19.692 euro. Il Comune si è opposto in tutti i modi: convinto dell’infondatezza ha tentato di spiegare che le mansioni erano a norma, inerenti al suo contratto e alla categoria C, ma il giudice l’ha vista diversamente. Bellaù - ha sentenziato - «si è effettivamente occupato dell’intera gestione dell’intera procedura di gara per l’attribuzione degli appalti in Comune». Dalla predisposizione del bando al disciplinare di gara, «dalla gestione delle aste pubbliche al compimento delle verifiche sui progetti esecutivi, all’individuazione delle correzioni da apportare, alla redazione d’approvazione dei progetti fino agli atti di aggiudicazione definitiva e alla gestione dei rapporti con i soggetti esterni, pubblici e privati».

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