Sicurezza
Il viceministro ad Albinia accende una speranza
Martina in visita alla Copaim insieme al deputato Sani e all’assessore Salvadori Niente risorse e campagne ko. «Vediamo di recuperare qualche fondo ad hoc»
ALBINIA. Risorse in più non ce ne sono di sicuro, ma qualcosa, nelle prossime ore, potrà essere fatto per non lasciare del tutto sole le realtà agricole e agroalimentari di Albinia.
A un anno dall’alluvione il viceministro dell’agricoltura Maurizio Martina, insieme all’onorevole Luca Sani, nella sede di Copaim ieri mattina ha avuto un incontro organizzato dal Partito democratico con i rappresentanti di Copaim, Conserve Italia e le cooperative La Peschereccia e Agrimaremma. Un incontro al quale hanno partecipato anche l’assessore regionale Gianni Salvadori, il sindaco di Orbetello Monica Paffetti e il sindaco di Scansano Sabrina Cavezzini. Il viceministro Martina non si sbilancia più di tanto. «Non voglio vendere fumo - dice - Vedremo, nelle prossime ore, che spazio abbiamo sulla legge di stabilità e il collegato, per capire se si riesce a recuperare qualche risorsa ad hoc». In realtà si tratterà, soprattutto, di lavorare sulle risorse che già ci sono – stanziate con la finanziaria dello scorso anno – e che non sono utilizzabili dal comparto agricolo, che avrebbe un suo fondo di solidarietà che, però, è del tutto insufficiente. L’operazione che Sani, il viceministro Martina e il Pd tenteranno dovrebbe essere un’operazione finalizzata a dare maggiore flessibilità all'utilizzo delle risorse che già ci sono. Non molto di più, ma sarebbe già qualcosa, almeno per indennizzare della perdita delle scorte di magazzino, o per intervenire sul comparto dell’acquacoltura. Questo per gli interventi a breve, in Parlamento, ma il viceministro pone il problema degli interventi strutturali. «Non è possibile – dice – correre dietro ormai a tutti gli eventi che si intensificano sempre più, che si tratti di un’alluvione o di una serie di precipitazioni che non sono più straordinarie: servono strumenti adeguati a queste nuove esigenze. Occorrerà, in questo senso – prosegue – vedere come gestiremo le risorse della nuova Pac, non possiamo più correre dietro alle emergenze con strumenti che non sono più consoni». Il grande tema è quello delle assicurazioni, che dovrebbero consentire di intervenire in modo adeguato ai bisogni creati dalle calamità. Ma l’incontro di ieri mattina – ha detto l'onorevole Luca Sani – ha delineato anche le opportunità che Expo 2015 darà al comparto agroalimentare. «Fra l’altro – ha spiegato – è stato anticipato che il prossimo 28 novembre si riunirà la cabina di regia regionale che presiede all’organizzazione del padiglione della Toscana a Expò 2015, all’interno del quale troveranno la propria collocazione le aziende maremmane».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google