Il Tirreno

Grosseto

Il viceministro ad Albinia accende una speranza

di Enrico Pizzi

Martina in visita alla Copaim insieme al deputato Sani e all’assessore Salvadori Niente risorse e campagne ko. «Vediamo di recuperare qualche fondo ad hoc»

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ALBINIA. Risorse in più non ce ne sono di sicuro, ma qualcosa, nelle prossime ore, potrà essere fatto per non lasciare del tutto sole le realtà agricole e agroalimentari di Albinia.

A un anno dall’alluvione il viceministro dell’agricoltura Maurizio Martina, insieme all’onorevole Luca Sani, nella sede di Copaim ieri mattina ha avuto un incontro organizzato dal Partito democratico con i rappresentanti di Copaim, Conserve Italia e le cooperative La Peschereccia e Agrimaremma. Un incontro al quale hanno partecipato anche l’assessore regionale Gianni Salvadori, il sindaco di Orbetello Monica Paffetti e il sindaco di Scansano Sabrina Cavezzini. Il viceministro Martina non si sbilancia più di tanto. «Non voglio vendere fumo - dice - Vedremo, nelle prossime ore, che spazio abbiamo sulla legge di stabilità e il collegato, per capire se si riesce a recuperare qualche risorsa ad hoc». In realtà si tratterà, soprattutto, di lavorare sulle risorse che già ci sono – stanziate con la finanziaria dello scorso anno – e che non sono utilizzabili dal comparto agricolo, che avrebbe un suo fondo di solidarietà che, però, è del tutto insufficiente. L’operazione che Sani, il viceministro Martina e il Pd tenteranno dovrebbe essere un’operazione finalizzata a dare maggiore flessibilità all'utilizzo delle risorse che già ci sono. Non molto di più, ma sarebbe già qualcosa, almeno per indennizzare della perdita delle scorte di magazzino, o per intervenire sul comparto dell’acquacoltura. Questo per gli interventi a breve, in Parlamento, ma il viceministro pone il problema degli interventi strutturali. «Non è possibile – dice – correre dietro ormai a tutti gli eventi che si intensificano sempre più, che si tratti di un’alluvione o di una serie di precipitazioni che non sono più straordinarie: servono strumenti adeguati a queste nuove esigenze. Occorrerà, in questo senso – prosegue – vedere come gestiremo le risorse della nuova Pac, non possiamo più correre dietro alle emergenze con strumenti che non sono più consoni». Il grande tema è quello delle assicurazioni, che dovrebbero consentire di intervenire in modo adeguato ai bisogni creati dalle calamità. Ma l’incontro di ieri mattina – ha detto l'onorevole Luca Sani – ha delineato anche le opportunità che Expo 2015 darà al comparto agroalimentare. «Fra l’altro – ha spiegato – è stato anticipato che il prossimo 28 novembre si riunirà la cabina di regia regionale che presiede all’organizzazione del padiglione della Toscana a Expò 2015, all’interno del quale troveranno la propria collocazione le aziende maremmane».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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