Il Tirreno

Grosseto

«Ha tentato di toccarla»: pronta la denuncia

I familiari hanno raccolto testimonianze e si sono rivolti agli avvocati per formalizzare la querela

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GROSSETO. Una volta l’avrebbe toccata. Forse più di una volta. ma lei avrebbe sempre avuto la meglio su quell’uomo che aveva deciso di denunciare. Non avrebbe fatto in tempo a farlo, a sentire i familiari di Francesca. A loro si era confidata, alla mamma Marisa e al fratello. E anche ad Aldo, avrebbe raccontato quegli episodi che l’avevano spinta ad allontanarlo dalla villa di Potassa che gli aveva affidato in custodia. E così oggi, il compagno della donna, starebbe pensando di denunciare il custode per il reato di tentata violenza sessuale oltre che per stalking, come già annunciato dagli avvocati vicentini della famiglia Paolo Mele e Agron Xhanaj.

Ci sarebbe un precedente specifico, in Veneto, che supporterebbe la tesi dei legali e che potrebbe spingere i familiari di Francesca a compiere anche quel passaggio: l’omicidio di una ballerina, Dilia, il cui assassino sarebbe stato denunciato dai familiari per violenza sessuale e stalking dopo che la ragazza era stata uccisa.

Nel caso di Francesca, secondo i legali, sarebbero tante le testimonianze raccolte in questi dieci giorni che sarebbero un quadro complesso della vicenda. Francesca sarebbe stata tormentata da quell’uomo che l’avrebbe seguita durante i suoi spostamenti, che l’avrebbe pedinata. Sarebbe stato accecato dalla passione per quella donna bellissima che più di una volta gli aveva detto di no. Sarebbe stato ossessionato da lei, tanto da mandarle l’ambulanza a casa e i vigili del fuoco, soltanto perché si era rifiutata di aprire la porta del suo appartamento.

Racconti che la cinquantacinequnne di Valdagno avrebbe confidato alle sue amiche più care e anche al suo compagno. Aldo, di fronte alla scomparsa di Francesca, probabilmente ha rimesso insieme le tante tessere di un mosaico che potrebbe essersi spezzato proprio quel lunedì mattina, quando la donna è andata alla villa per discutere con Bilella di alcuni pagamenti da effettuare. O magari, di quelle telefonate continue, di quell’ossessione che sembrava non abbandonarlo nemmeno un attimo. O ancora, del fatto che lei volesse lasciarlo.

Gli avvocati della famiglia di Francesca sono pronti ad andare fino in fondo nella vicenda: stanno raccogliendo confidenze e testimonianze. E tra queste, ci sarebbero state anche quelle strette morbose, quei tentativi di avere rapporti che la donna aveva rifiutato.

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