Il Tirreno

Grosseto

Paura per un portiere svenuto in campo

di Pierluigi Sposato
Paura per un portiere svenuto in campo

Jonathan Roberti, 25 anni, è stato portato da Pegaso a Siena per un malore durante la partita disputata a Braccagni

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BRACCAGNI. È caduto con il viso a terra, senza gridare, senza lamentarsi. Caduto mentre il pallone era lontano. Svenuto. Soccorso da chi era in campo e poi dal 118, è stato portato da Pegaso a Siena. È stato sottoposto a una Tac che non ha evidenziato nulla. Successivamente, nella notte, è stato sottoposto a una risonanza.

Jonathan Roberti, 25 anni, da due stagioni portiere del Libero Sport Punta Ala, formazione che milita nel campionato di Terza categoria, si è sentito male ieri pomeriggio, nei minuti finali della partita disputata a Braccagni. Una partita tranquilla dal punto di vista degli scontri fisici. Erano passate da poco le 16. Dieci minuti prima della fine dell’incontro, dice il presidente della formazione castiglionese, Maurizio Mascagni (che ieri svolgeva i compiti di guardalinee, come fanno tutti i dirigenti nelle partite dilettantistiche), Roberti aveva detto di sentirsi un po’ debole: «Dammi un po’ di zucchero». E una volta ingerita la bustina, il giocatore sembrava ristabilito: «Vuoi uscire?« «No». E così Jonathan aveva proseguito a giocare. Aveva fatto anche una parata in tuffo, in bello stile, distendendosi su un tiro. Poi l’azione era andata da un’altra parte del campo e tutti gli occhi seguivano il pallone. E non Jonathan. Ma improvvisamente qualcuno ha visto che il portiere era a terra. Mancava un minuto, forse poco più, al termine dell’incontro. L’arbitro Max Luchi ha capito subito che era accaduto qualcosa di grave e ha sospeso l’incontro senza perdere tempo. Si sono precipitati i dirigenti, c’è stato anche chi ha prestato le prime cure avendo seguito un corso di primo soccorso, mentre è stato avvertito il 118. Sono stati minuti di grande concitazione, quelli trascorsi in attesa dell’ambulanza. Jonathan era svenuto, semicosciente dice il presidente, e non dava cenno di riprendersi. C’è chi ha temuto il peggio, i compagni sono rimasti sconvolti, così come gli avversari e tutti i presenti.

Qualche minuto dopo al campo “Tavernesi” di Braccagni si è affacciata l’ambulanza. I soccorritori sono stati fatti passare dal cancello adiacente al parcheggio, dietro la porta, opportunamente aperto. I primi soccorsi, poi l’ambulanza è corsa al pronto soccorso del Misericordia, dove è stata fatta la valutazione sulla gravità delle sue condizioni. I sanitari hanno deciso per il trasporto immediato a Siena, con Pegaso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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