Sicurezza
Muore dopo l’incidente che l’aveva paralizzata
STEFANO. È morta in Svizzera, nei pressi di Zurigo, lontano dal mare di cui era innamorata da sempre, quel mare che era la sua vita. Cristiana Vongher, 48 anni, argentarina doc, quel mare non poteva...
STEFANO. È morta in Svizzera, nei pressi di Zurigo, lontano dal mare di cui era innamorata da sempre, quel mare che era la sua vita.
Cristiana Vongher, 48 anni, argentarina doc, quel mare non poteva più viverlo da due anni, da quell’incidente che le aveva tolto l’uso delle gambe. Un incidente semplice quanto atroce, che l’aveva resa tetraplegica. Cristiana non si era più ripresa. Anzi, nonostante le cure a Firenze, la sua condizione clinica era peggiorata giorno dopo giorno. «Ha finito di soffrire», dice chi l’ha conosciuta sorridente e attiva, instancabile. Cristiana era figlia di Renzo, nostro apprezzato collaboratore, e del mare aveva fatto la sua vita: come “velaia”, cioè fabbricante di vele, e come velista, perché era esperta di navigazione. Tanto che alcuni anni fa aveva partecipato a una tappa di una traversata oceanica. Un sogno coltivato e coronato, un’esperienza di cui parlava spesso con gli amici dell’Argentario.
L’incidente era avvenuto un paio di anni fa. Cristiana era in sella a un motorino: veniva da un’agriturismo, stava percorrendo una strada dell’Argentario. Quel giorno era caldo, forse troppo caldo. Cristiana era svenuta proprio per il troppo caldo. Era caduta sull’asfalto. Indossava il casco. E proprio il casco le era stato inopinatamente fatale. Un profilo della protezione le aveva lesionato le vertebre cervicali e la lesione aveva finito per interessare il midollo spinale. Cristiana non camminava più. Sono stati mesi di cure, di attenzioni: Cristiana Vongher è andata a farsi seguire da specialisti di Firenze. Ma la situazione non è mai cambiata.
Adesso l’Argentario attende il ritorno di Cristiana, per farla incontrare l’ultima volta con il mare. All’amico Renzo, alla moglie, alla sorella e al fratello e a tutti i parenti, giungano le più sentite condoglianze da parte della nostra redazione.
(p.s.)
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