La manifestazione
Rette degli asili Iside, vincono i genitori
Il difensore civico ritiene fondato il ricorso: «Se il servizio inizia dopo non si paga tutto il mese»
GROSSETO. Il difensore civico regionale ritiene fondato il ricorso delle famiglie grossetane contro Iside e il Comune capoluogo riguardo alla richiesta di pagamento della retta degli asili nei primi 8 giorni di settembre, quando il servizio non è stato erogato. Un mese fa i genitori dei bambini, quello stesso nucleo che da anni combatte contro il caro-asili e contesta le decisioni dell'amministrazione in materia di servizi per l'infanzia, avevano deciso di rivolgersi a un legale per impugnare i bollettini relativi alla prima retta del nuovo anno scolastico, quelli di settembre. Le famiglie, infatti, si erano viste recapitare importi che consideravano anche la prima settimana del mese, periodo in cui l'attività didattica non era ancora iniziata. L'avvio dell'anno era fissato infatti per il 9 settembre, addirittura il 16 per i nuovi inserimenti. In pratica la somma da pagare era stata tarata su tutto il mese. Una richiesta definita subito inconcepibile: «Ci veniva chiesto di pagare anche per la settimana in cui gli asili erano ancora chiusi - spiega Rinaldo Carlicchi - come era possibile immaginare che avremmo pagato senza protestare? Siamo amareggiati anche perché puntualmente poi ci viene data ragione».
La decisione di rivolgersi al difensore civico era stata presa dopo un confronto con l'avvocato Alessandro Antichi, il legale che ha rappresentato le famiglie grossetane anche nel ricorso al Tar contro il Comune sul caro-asili. Il difensore civico, si sa, ha il compito di tutelare gli interessi dei cittadini nei casi di conflitti che si possono ingenerare con la pubblica amministrazione. E anche stavolta l'ha fatto. Il personale dell'ufficio, in prima battuta, aveva giustificato l'applicazione di questa quota sostenendo che le attività sono iniziate il primo settembre e che fino all'otto settembre l'asilo era stato chiuso e il servizio sospeso in analogia a quanto avviene nel periodo natalizio e pasquale.
Venerdì a Giulio Balocchi (dirigente con competenza sui servizi educativi), alla dottoressa Barbara Biagioni di Iside e al sindaco Bonifazi è stato trasmesso il pronunciamento del difensore civico regionale, la dottoressa Lucia Franchini, che - oltre al ricorso - aveva in mano una memoria difensiva di Iside. Ma non è bastata. Il difensore civico, chiede integrazioni al Comune di Grosseto e alla Istituzione e intanto conferma che «Da nessuna, tra le fonti superiori alle delibere del Comune, risulta espressamente che la fatturazione debba essere emessa per una cifra mensile indipendentemente dallo svolgimento effettivo del servizio. Anzi, per quanto a noi risulta, la fatturazione fa riferimento proprio ai giorni». Il difensore conclude auspicando «Un ripensamento sull'intera questione nel senso desiderato dalla famiglie, che a nostro avviso, almeno in base agli elementi per ora emersi, risulta fondato».
Gabriele Baldanzi
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