Toscana
Tares, il Pd dà l’altolà al sindaco: «Noi non la accettiamo»
La nuova tassa sui rifiuti mette a dura prova la stabilità del governo follonichese: il capogruppo del Pd dichiara che la maggioranza non si assumerà la responsabilità dei disastri arrecati da questa...
La nuova tassa sui rifiuti mette a dura prova la stabilità del governo follonichese: il capogruppo del Pd dichiara che la maggioranza non si assumerà la responsabilità dei disastri arrecati da questa imposta. Non solo: il Pd del golfo fa appello ai parlamentari maremmani del centrosinistra, affinché intervengano con forza per eliminare le contraddizioni della Tares. Sarà difficile che la questione venga risolta senza conseguenze, in ballo per moltissime imprese c’è la sopravvivenza, così come per molti schieramenti politici locali che rischiano di perdere le prossime amministrative facendo scelte controcorrente o giudicate inopportune. A Follonica sindaco e assessore al bilancio parevano convinti di dover introdurre la nuova tassa perché appunto il bilancio è già stato redatto e adesso a loro parere sarebbe impossibile rimetterci le mani, ma soprattutto sarebbe arduo trovare i 500mila euro che verrebbero a mancare senza la Tares. La maggioranza che li sostiene però è di tutt’altro avviso, tanto che oggi chiede ai suoi amministratori di modificare altre tipologie di imposte per tutelare le imprese locali. Dopo le indiscrezioni filtrate dalle stanze dei bottoni in questi giorni, sull’argomento arriva una nota ufficiale del capogruppo del Pd, Francesco De Luca: «Il gruppo consiliare Pd di Follonica si oppone con forza all’introduzione della Tares così come è stata formulata dal governo». Un decreto che prevede aumenti delle tariffe sui rifiuti per bar, ristoranti, pizzerie, distributori di carburanti, alimentari e fruttivendoli con percentuali fino al 350%. «A Follonica _ continua De Luca _ ci sono infatti piccole attività familiari che sopravvivono a fatica». L’appello è rivolto ai parlamentari ma anche al governo locale. «Chiediamo – conclude De Luca _ al sindaco e alla giunta, ancorché vincolati dalla rigidità dei provvedimenti nazionali, di attivarsi subito per assicurare idonei correttivi compensativi sugli altri tributi comunali, al fine di rendere la morsa tributaria locale un po’ più leggera in favore di quelle categorie maggiormente colpite da questa scure. Noi consiglieri comunali del Pd non vogliamo assumerci, né mai ci assumeremo, la responsabilità delle conseguenze economiche e sociali di questa legge ingiusta e recessiva».
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