Il Tirreno

Grosseto

Ginanneschi nella sala dei notabili

di Fiora Bonelli
Ginanneschi nella sala dei notabili

Castel del Piano, il ritratto del fondatore della filarmonica tra gli uomini illustri

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CASTEL DEL PIANO. La filarmonica Rossini di Castel del Piano cede il ritratto del fondatore al museo di Palazzo Nerucci perché si affianchi agli altri uomini illustri di Castel del Piano che andranno ad ornare le pareti della sala di rappresentanza del palazzo cinquecentesco.

Il Comitato recupero artistico e storico e l’amministrazione comunale stanno predisponendo, infatti, a Palazzo Nerucci, il salone dei notabili, dove verranno esposti nella sala dei convegni del palazzo cinquecentesco i ritratti di alcuni uomini famosi che hanno fatto conoscere il paese amiatino in Italia e si sono distinti per le loro qualità in campo culturale. Un’operazione da tempo in cantiere, per allestire la quale gli organizzatori stanno cercando, con tutte le forze, di acquisire quanti più ritratti possibile, per concentrarli in un luogo fruibile da pubblico.

E dunque è stato chiesto alla Filarmonica Rossini il ritratto dipinto a olio (nella foto) del fondatore della banda paesana, Giovanni Felice Antonio Ginanneschi (1742-1835), altro esponente di quella famiglia che ha costituito un punto di riferimento per la comunità casteldelpianese, tanto che nel salone dei notabili vi saranno altri due esponenti famosi con questo cognome.

Giovanni Felice Antonio fu ingegnere, filantropo ed esperto di musica. Grazie alla sua passione e alla sua competenza fondò la Filarmonica Rossini nel 1807 e ne fu primo presidente fino al 1835. Ma non solo: è rimasto famoso a Castel del Piano anche per aver progettato l’ospedale di San Giovanni Battista della Misericordia; dicono i documenti che fu lui ad aver avuto l’idea di progettare le Storte, attuale piazza Garibaldi dove si corre il palio di settembre, ispirandosi, per la forma a conchiglia, a piazza del Campo di Siena. E infine fu ancora lui che introdusse a Castel del Piano la semina della patata (le notizie si devono a ricerche di vari studiosi e soprattutto a Marco Farmeschi).

Il ritratto, dunque, di proprietà della Filarmonica Rossini, esposto nel salone della musica sede della banda, è stato ceduto al comitato che curerà la sua collocazione nel salone dei notabili. Il presidente della filarmonica, Rio Tonelli, prima di consegnarlo al Comitato, ha fatto fotografare l’opera d’autore ignoto.

La presenza nel salone dei notabili del ritratto del nobiluomo Giovanni Ginanneschi è stata caldeggiata dal comitato in quanto la banda si configura, fin dagli esordi, per Castel del Piano come uno dei simboli di maggior presa dell’unità del paese, tanto che di ogni cerimonia collettiva fu animatrice e partecipe. Ginanneschi è ritratto con la parrucca aristocratica secondo il costume settecentesco e ha in mano un compasso, simbolo della sua professione di ingegnere. Il dipinto, a olio, stato restaurato anni or sono da Maria Rita Banchini, a destra in alto porta scritto: «Gio. Fel. Antonio Ginanneschi» e, sotto la scritta, la data 1799. Comitato e amministrazione comunale contano di inaugurare il salone intorno a metà dicembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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