Il Tirreno

Grosseto

«Bargone è in conflitto di interessi»

«Bargone è in conflitto di interessi»

L’onorevole Nicchi (Sel) interroga il ministro dei trasporti su Sat e autostrada. Domani la manifestazione

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Domani (partenza ore 9 da San Vincenzo, alle 10 da Follonica) è prevista la manifestazione contro il progetto dell’autostrada presentato da Sat. E la deputata grossetana Marisa Nicchi, di Sel, parla di conflitto d’interessi per Antonio Bargone: «Il commissario per l'autostrada Cecina-Civitavecchia, colui che dovrebbe vigilare sulla costruzione dell'opera, è anche presidente della Sat, la Società Autostrada Tirrenica. La persona che deve controllare il progetto non può essere la stessa persona che attua il progetto. Praticamente il dottor Bargone è controllore di se stesso».

La deputata grossetana ha presentato un'interrogazione al ministero delle Infrastrutture, nella quale chiede al governo di chiarire la posizione di Bargone: «I suoi due incarichi non sono conciliabili - sostiene Nicchi - Finché sarà alla guida della Sat, non può ricoprire il ruolo di Commissario dell'autostrada Cecina-Civitavecchia. Se Bargone intende rimanere ai vertici Sat, il governo deve procedere a revocare il suo ruolo da commissario».

«Questa vicenda e quest'opera così impattante meritano trasparenza – conclude Nicchi, che si domanda – Quali garanzie può offrire un commissario che allo stesso tempo ha interessi economici nella costruzione dell'autostrada? E quali risposte intende dare il governo di fronte ai tanti cittadini che da anni si interrogano sulla fattibilità e sulla sicurezza dell'opera?»

L'onorevole Nicchi, insieme alle altre parlamentari di Sel, domani parteciperà alla manifestazione contro l'autostrada Tirrenica.

«Questo progetto - spiega Nicchi - comporta il furto della via Aurelia, quale bene collettivo che deve restare al servizio della comunità. Si vuole realizzare un'autostrada dove non ce n’è alcun bisogno essendo l'attuale Aurelia a quattro corsie più che sufficiente, come del resto appurato anche dall'Europa. Spendere denaro inutilmente e gravare sui cittadini con un altro balzello non va bene».

Legambiente. E anche Legambiente aderisce alla manifestazione di domani: «Aderiamo - affermano Angelo Gentili, della segreteria nazionale e Fausto Ferruzza, presidente Legambiente Toscana - perché siamo convinti che questa grande opera non serva al territorio maremmano e non sia giustificata né dai flussi di traffico né tanto meno dalle ingenti risorse economiche che servono. Dobbiamo invece raddoppiare i tratti a due corsie e mettere in sicurezza l'Aurelia sia a nord che soprattutto a sud di Grosseto, evitando e limitando gli ingressi a raso: questo rappresenterebbe la risposta più incisiva ed efficace per la realizzazione di un asse tirrenico autostradale e per garantire una minore incidentalità. Non ha alcun senso prevedere un'autostrada a pedaggio, costosissima, che di fatto non verrà mai realizzata e che non è la risposta alle reali esigenze del territorio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web