Sicurezza
Alluvione a Castiglione, Bramerini in visita
Sopralluogo dell’assessore regionale ai cantieri. «Faremo pressione sul governo per avere più fondi»
CASTIGLIONE. Mattinata di ricognizioni, quella di ieri, per l’assessore regionale all’Ambiente Anna Rita Bramerini nei luoghi colpiti dall’alluvione dello scorso ottobre nel comune di Castiglione. Insieme al sindaco Giancarlo Farnetani, al presidente del consorzio Bonifica Grossetana Fabio Bellacchi e ai tecnici provinciali e comunali, Bramerini ha voluto vedere con i propri occhi la situazione e capire a che punto sono i lavori di ripristino. Un ampio giro, quello dell’assessore, passando da Piatto Lavato, la strada della Scala Santa che conduce a Vetulonia, Vaticino (una delle zone più colpite dal nubifragio) e Buriano.
Su tutti i siti attualmente ci sono i cantieri aperti. A Piatto Lavato è in fase di ultimazione il “vuota botte”, con l’idrovora che potrebbe risolvere il problema delle piene del fiume Sovata, che tanta paura fa agli abitanti della zona che vivono con la preoccupazione di andare sott’acqua a ogni pioggia.
Più complicata invece da riparare la frana sulla strada che conduce a Vetulonia. C’è da ricostruire un piccolo ponte, e ripristinare il canale che vi passa sotto: un’opera importante, considerato che la strada attualmente rimane chiusa al traffico, con tutti i disagi per chi li intorno ci abita.
Anche a Vaticino si stanno ultimando i lavori di rifacimento al canale in mezzo alla case, lavori di una certa rilevanza perché il rischio idraulico in caso di altri nubifragi è alto.
A Buriano il ripristino della frana a ridosso del parcheggio del paese è quasi terminato, con la realizzazione di terrazzamenti e l’installazione di reti di protezione.
Insomma, l’amministrazione di Castiglione non è rimasta con le mani in mano, come ha sottolineato Farnetani: «La volontà è di riaprire al più presto le strade e mettere in sicurezza i ponti e le frane, ma siamo consapevoli che la situazione rimane difficile».
L’assessore Bramerini ha poi fatto un quadro generale della situazione, anche alla luce dei pochi finanziamenti che lo Stato ha erogato in questi mesi: «Questa ricognizione, insieme ai tecnici provinciali e agli stessi enti locali, serve anche per valutare i danni relativi alle somme urgenze indicate dalla Protezione civile nazionale – ha sottolineato –. Come Regione abbiamo dichiarato lo stato di emergenza e abbiamo già trasferito la stima delle somme urgenze indicate dagli enti locali allo Stato. Però…».
E qui l’assessore regionale spiega le problematiche: «Proprio oggi (ieri, ndc) nel consiglio dei ministri è prevista l’ordinanza per riconoscere lo stato di calamità naturale unitamente alla cifra degli interventi. Questo consentirà ai tanti comuni e alle tante province che hanno fatto interventi, o che sono in procinto di farne, di avere la certezza di una copertura finanziaria adeguata».
In più, attraverso i parlamentari, conferma Bramerini, «siamo in contatto con il governo anche per gli interventi e gli emendamenti che possono essere previsti dalla legge di stabilità, che è in discussione attualmente al senato in relazione ai danni materiali subiti dalle aziende alluvionate nel 2012. Anche se – e qui arriva la stoccata – dobbiamo fare i conti con le difficoltà economiche, visto che per i fatti accaduti nel 2012 stiamo ancora aspettando i finanziamenti statali. A noi è arrivata infatti solo una piccola parte, pari a 110 milioni di euro, mentre il resto è stato anticipato totalmente dalla Regione Toscana».
Le ultime considerazioni dell’assessore Bramerini sono rivolte al territorio castiglionese e alla provincia grossetana: «Faremo il conto delle varie richieste che ci sono pervenute e che potremo finanziare con il bilancio della Regione Toscana del 2014. Abbiamo a disposizione un documento di programmazione annuale della difesa del suolo che ogni anno viene approvato e che si basa sul fabbisogno dei territori, in modo che si possa decidere, sulla base delle risorse disponibili, gli interventi straordinari da finanziare. Questo mezzo ci consente di fare il punto della situazione e di intervenire secondo le disponibilità di bilancio, che questo anno si aggireranno intorno ai 50 milioni di euro che, pur essendo una cifra importante, sappiamo però non essere sufficiente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google