Sicurezza
«Vogliamo solo che quell’uomo dica dov’è la mamma»
GROSSETO. Ci sono due ragazzi che hanno venticinque e ventisei anni che da lunedì scorso non sanno più niente della loro mamma. Ragazzi che hanno perso il babbo ingegnere ambientale morto dopo una...
GROSSETO. Ci sono due ragazzi che hanno venticinque e ventisei anni che da lunedì scorso non sanno più niente della loro mamma. Ragazzi che hanno perso il babbo ingegnere ambientale morto dopo una lunga malattia che avevano deciso di restare a Milano per finire l’università. La loro madre invece, aveva scelto la Maremma e la vita sul mare, a Follonica. Lunedì, quando l’incubo è cominciato con la denuncia di scomparsa presentata da Aldo Scotto, il fidanzato della donna, i due ragazzi sono arrivati a Follonica e ora hanno dato incarico all’avvocato Alessandro Risaliti di seguire questo caso che giorno dopo giorno sta diventando sempre più complesso. La ricerca della verità è quello che interessa ai due ragazzi. Ma anche la ricerca della madre. «La famiglia - spiega l’avvocato Risaliti - è convintissima che Antonino Bilella c’entri qualcosa con la scomparsa di Francesca Benetti. Ma i due ragazzi sperano di trovare loro madre ancora viva. Sperano che quell’uomo l’abbia sequestrata e che dica finalmente dov’è». Che nella grande villa di Potassa, immersa nella campagna maremmana, vivesse quell’uomo che lavorava per Francesca, i suoi figli lo sapevano. E sapevano anche che negli ultimi tempi tra la donna e il custode incaricato di tenere bene i sedici ettari di terreno, non correva più buon sangue. Quell’uomo burbero, arrivato in Maremma proprio per lavorare in quella tenuta, l’avrebbe molestata.
«Aveva tenuto dei comportamenti che travalicavano i normali rapporti di lavoro - dice Risaliti - e per questo la donna aveva deciso di allontanarlo». Probabilmente Francesca lunedì mattina è andata a Villa Adua proprio per chiudere quel rapporto che stava prendendo una piega sbagliata.
Le indagini vanno avanti. Due giorni fa nel carcere di Grosseto, Antonino Bilella è stato visitato dal medico legale che ha trovato un graffio sulla sua mano sinistra che potrebbe essere il segno lasciato dall’unghia di Francesca. «Spetta al medico legale stabilire di che natura è quella ferita - aggiunge l’avvocato - Quello che a noi interessa sarebbe sapere dov’è la signora Benetti».
(f.g.)
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