Proteste
«Siamo stanchi degli abusivi, servono risposte efficaci»
A due giorni di distanza dal convegno per la legalità organizzato da Confcommercio a palazzo Aldobrandeschi si tirano le prime somme. «Non è stato scelto di organizzare una giornata di slogan...
A due giorni di distanza dal convegno per la legalità organizzato da Confcommercio a palazzo Aldobrandeschi si tirano le prime somme.
«Non è stato scelto di organizzare una giornata di slogan gridati nelle piazze – dicono dall’associazione dei commercianti - ma una riflessione seria e responsabile. Qualcosa in grado di dare alle autorità un messaggio chiaro».
I commercianti non ce la fanno più: stretti dalla morsa della crisi dei consumi, tartassati dallo Stato e imbrigliati in lungaggini burocratiche ai limiti dell’assurdo, reclamano un cambio di marcia. E il commercio abusivo è un ulteriore fardello: «Gli esercenti – dicono ancora dalla Confcommercio – sono stufi di tollerare le centinaia di abusivi che, senza remore, vendono merci per le strade, nei mercati e sulle spiagge. E poi non vogliono più vedere circoli privati che, senza autorizzazione, somministrano cibi e bevande, sale da ballo non in regola con i controlli di sicurezza, guide turistiche abusive e via dicendo». Non solo «queste forme d’illegalità mettono in difficoltà le imprese in regola, sottraggono flussi importanti all’erario e mandano a casa migliaia di lavoratori, ma mettono a rischio la salute e l’incolumità dei consumatori stessi». Da parte loro i commercianti aspettano risposte concrete, qualcosa in più rispetto a quanto fatto sino a oggi dagli attori in campo. «Siamo stanchi di subire l’ingiustizia di una legge che si applica solo ad alcuni e lascia impunito chi agisce in modo illegale» sottolineano dalla Confcommercio. Ma nell'associazione che tutela i diritti dei commercianti si augurano anche una maggiore maturità da parte dei consumatori: insomma, scene come quelle dell’aggressione subita dall’assessore al commercio Emanuel Cerciello, reo di aver segnalato alcuni abusivi sulla spiaggia, non dovrebbero mai accadere. «Usufruire delle attività abusive è un falso risparmio, è finanziamento dell’illegalità, delle mafie, del lavoro nero e dello sfruttamento. Quando la gente prenderà coscienza di questo, il compito degli organi di polizia sarà più facile». Cambiare mentalità dunque. Ma non sarà cosa semplice. E soprattutto non sarà cosa immediata.
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