Il dolore
«Non dimenticate mio padre Antonio» L’appello della figlia
Senza esito le ricerche dell’ex carabiniere scomparso il 3 «Non abbiamo ritrovato nemmeno il suo cappello»
FOLLONICA. Il bosco lo ha inghiottito, senza lasciare nulla di lui. L’unica conclusione razionale di questa vicenda è questa, che di logico ha ben poco. Mettendo insieme tutti gli elementi infatti, sulla scomparsa di Antonio Proia, ex carabiniere di 83 anni, non torna nulla.
Ci sono un uomo anziano che ha problemi a camminare, diciotto ettari di macchia circondati da strade e ricchi di sentieri interni, un esercito di soccorritori che hanno vagliato centimetro per centimetro quell’area. Una settimana senza sosta e nessun indizio. «Neanche il cappello che indossava, che pensavano di recuperare subito» spiega la figlia Diana, che ora vive nella paura di veder scomparire suo padre nel dimenticatoio. Le ricerche dell’uomo sono state interrotte domenica e adesso si aspettano i cani molecolari, addestrati nella ricerca di cadaveri, che dovrebbero arrivare da Malpensa. «Ad oggi però ancora non si sa quando potranno arrivare» continua la donna. Con lei ripercorriamo la dinamica di quanto successo e la conclusione è sempre la stessa: «razionalmente non so cosa possa essere accaduto». Domenica 3 novembre Antonio va con la sua famiglia in cerca di funghi, nel bosco dietro al canile dell’Enpa di Follonica. Conosce bene la zona e di tanto in tanto si allontana dalla comitiva. Sua moglie, però, lo chiama in continuazione, così da non perdere il contatto. Ma al terzo richiamo l’ex carabiniere non risponde. La nuora, che cammina molto velocemente rispetto a lui, va allora a cercarlo, ma trova soltanto la borsina con i funghi. Tutti iniziano a girare per il bosco, senza risultato. Quell’uomo anziano che cammina male in pochi minuti è sparito in un raggio d’azione grande centinaia di metri. Nel pomeriggio arrivano i soccorritori e la fiducia di ritrovarlo alla svelta è tanta, visto che nella macchia, quel giorno, è un via vai di cacciatori, cercatori di funghi, escursionisti. Niente. Neanche nei giorni dopo, quando quella fetta di bosco (e non solo) verrà setacciata in ogni angolo. Una settimana di ricerche per giungere a una conclusione: in quell’area circondata da strade Antonio non c’è. E date le sue condizioni, non può essere andato neanche troppo lontano. Insomma, non torna niente.
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