Il Tirreno

Grosseto

Inceneritore, resta il ricorso del Comune

SCARLINO. Ora che il ricorso degli ambientalisti è stato respinto, al Tar resta da discutere solo quello presentato dal Comune di Follonica. La nuova autorizzazione (la Via) rilasciata dalla...

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SCARLINO. Ora che il ricorso degli ambientalisti è stato respinto, al Tar resta da discutere solo quello presentato dal Comune di Follonica.

La nuova autorizzazione (la Via) rilasciata dalla provincia di Grosseto all’inceneritore di Scarlino insomma ancora non ha superato in pieno il primo grado di giudizio. E sebbene i due ricorsi riprendano a lunghe linee gli stessi contenuti, ci sono delle differenze tecniche che potrebbero essere prese in considerazione dal tribunale.

Il problema però resta il solito: quel cavillo con cui il Tar ha respinto l’impugnazione di Comitati, Wwf, Coldiretti e via discorrendo, legato ai cambiamenti societari dentro Scarlino Energia. Anche il ricorso del Comune di Follonica infatti ha presentato ricorso prendendo in considerazione il vecchio assetto societario alla guida dell’inceneritore. Un dettaglio che potrebbe portare allo stesso esito che hanno trovato gli ambientalisti, anche se, come detto, i due ricorsi non sono uguali. Intanto lunedì sera il Comitato del No all’inceneritore di Scarlino si è riunito per studiare le contromosse da accompagnare al già annunciato ricorso al Consiglio di Stato. Anche perché la sentenza del tar ha lasciato un po’ spiazzati gli ambientalisti: non fa nessun riferimento ai contenuti, al merito dell’impugnazione; bensì si limita a rigettarla per «sopravvenuto difetto d’interesse».

Il riferimento è a quel cambio negli assetti societari, quando sono nate Scarlino Energia (per la gestione dell’impianto) e Scarlino Immobiliare (per la gestione del patrimonio immobiliare). Due società e due nuove partite Iva, per cui la Provincia ha provveduto alla voltura delle autorizzazioni. E già ad aprile, al tempo di questi cambiamenti societari, aveva sollevato il dubbio che il nuovo assetto sarebbe risultato utile alla società davanti al Tar. E così, del resto, è stato.

In ogni caso per gli oppositori all’impianto la partita non è ancora finita: davanti al tribunale è ancora in piedi il ricorso del Comune di Follonica, aspettando in ogni caso di andare dinanzi al Consiglio di Stato.

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