Italia
Elena e il disastro, tra tristezza e parodia
Anche la Guerrini in scena: ha ideato un intenso monologo per la popolazione colpita dal disastro
ALBINIA. Grande interesse e simpatia ha suscitato la prima nazionale dello spettacolo #Dell’alluvione, ideato e raccontato dall’attrice albiniese Elena Guerrini che è andato in scena prima ieri mattina e poi, ieri sera dopo cena, nei locali della palestra della scuola media di Albinia. Un monologo della protagonista cui hanno assistito un’ottantina di persone tra cui il sindaco di Orbetello Monica Paffetti, il vice sindaco Marcello Stoppa, il sindaco di Manciano, Marco Galli, e altri politici. La rappresentazione consisteva in una parodia dell’alluvione, di tutto quello che successe in quei due giorni di San Martino, in cui Elena Guerrini con una vena a metà strada tra ironia e tristezza ha in pratica rappresentato la vita e le prospettive future delle persone della frazione e delle campagne che furono coinvolte nel tragico evento. Nella due ore di spettacolo, infatti, l’attrice ha più volte cambiato soggetto e travestimento, passando da se stessa alla ballerina russa “Helena”, all’assessore ed al ministro per raccontare, scherzare ed, in maniera sottile, anche bacchettare le istituzioni su quanto successe in quei giorni. Così la scuola media alluvionata di Albinia si è trasformata in un teatro civile di comunità che ha avuto numerosi i contatti su tweetter @dellalluvione e su Facebook. Alla sera c’è poi stato uno spazio dedicato alla presentazione di un libro di teatro a cura di Elena di Gioia e Stefano Casi "Passione e ideologia” e ad un intervento di Massimo Paganelli che ha dialogato con Elena Guerrini sul teatro di impegno civile.
(s.z.)
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