Sicurezza
Tutti d’accordo sulla società unica
No all’istituzione di un ufficio per la circolazione in bicicletta
GROSSETO. Gli altri atti passati al vaglio del consiglio comunale danno vita a un paio di battibecchi e una certezza.
Partiamo da quest’ultima: approvata la bozza di statuto della società unica partecipata del Comune. Qui a unire maggioranza e gran parte delle opposizioni è la figura di Gabriele Fusini, l’uomo che guiderà il super ente (presentato lo scorso aprile) destinato a fondere San Lorenzo servizi, Grosseto Parcheggi e Investia (compresa la società controllata da quest’ultima, ovvero la Gestioni cinematografiche). «La nuova partecipata – fanno sapere dal Comune - avrà come oggetto sociale le attività legate all'erogazione di servizi pubblici. In particolare si occuperà della gestione della mobilità e dei servizi relativi alle strade: dalla segnaletica ai parcheggi, dalla pubblica illuminazione ai servizi di affissione, della gestione dei servizi cimiteriali e funerari sino a quelli energetici». Finiscono in dismissione i servizi dedicati alla climatizzazione degli immobili comunali e la gestione del campeggio di Principina a mare. Si punta a rendere i servizi più efficienti e meno costosi. Saranno fatti salvi tutti i contratti di affidamento «e in caso di nuovi contratti – dice Bonifazi - ogni nuova decisione dovrà passare dall'approvazione del consiglio comunale».
Qualche scintilla è invece volata per la bocciatura della mozione presentata dal M5S, condivisa (o almeno così pare) dalla Fiab e spalleggiata da Sel e Grosseto Oggi sulla “Mobilità sostenibile, adesione alla Carta delle città in bici e istituzione dell’ufficio biciclette”. Il capogruppo dei grillini, Giacomo Gori, ha ricordato l’esempio di Ferrara, «prima città in Italia ad aver istituito un ufficio biciclette. Non un doppione dell’assessorato ai lavori pubblici». Ma nulla da fare: per l’assessore alla viabilità, Arsenio Carosi, la mozione «non ha fondamento». L’esponente di giunta ha ricordato il protocollo per favorire l’uso della bici firmato a inizio estate con Uisp ciclabile, Legambiente e Fiab. Oltre all’impegno nella gestione delle strade e nella cura dei percorsi ciclabili. «Abbiamo investito molto su questo, più delle altre città toscane. E nel nuovo piano della mobilità sono previste molte zone a limite di 30 chilometri orari». Tante, infine, le perplessità per la possibile esternalizzazione dell’ufficio.(m.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google