Sicurezza
«Sono accuse infamanti» Querela contro la Lav
Le tre associazioni del mondo agricolo si sono rivolte a un avvocato «Siamo stufi di leggere dichiarazioni lesive nei confronti degli allevatori»
GROSSETO. Tutti contro la Lav, tutti contro Giacomo Bottinelli. Dopo i comunicati, dopo le prese di posizione, dopo le repliche agli attacchi, ecco la querela. Cia, Coldiretti e Confagricoltura si sono rivolti a un legale, cui hanno dato mandato di preparare una querela per la «sequela di dichiarazioni lesive per la categoria degli allevatori», come sottolineano i presidenti delle tre organizzazioni.
Il loro gesto è motivato dalla volontà di difendere il settore. «La misura è colma» scrivono. E così le organizzazioni provinciali di categoria del mondo agricolo hanno deciso di adottare «l'artiglieria pesante». Infatti, hanno dato mandato all'avvocato Cutini di predisporre gli atti per promuovere un' azione civile finalizzata ad ottonere il «risarcimento dei gravissimi danni morali e materiali nei confronti di tutta la categoria a seguito della dichiarazioni diffamatorie e lesive dell'onorabilità professionale e personale oltre ai danni materiali derivati, riservandosi ulteriormente di valutare la possibilità di un'azione penale nei confronti dello stesso soggetto».
Ciò che non va giù ai tre presidenti è l’essere additati in modo scorretto. «Siamo stufi che quotidianamente sulla stampa - dicono i tre presidenti, Enrico Rabazzi, Francesco Viaggi e Antonfrancesco Vivarelli Colonna - si debbano leggere accuse infamanti nei confronti della categoria degli allevatori, il cui comportamento è sempre stato corretto, esercitando un'insostituibile attività millenaria a favore della collettività. Condanniamo ogni violazione di legge e ogni apodittico riferimento alla categoria, tanto più grave se l'accusa è generalizzata. Sono anni che questo settore sta subendo dalla predazione danni continui, senza che ancora siano state assunte adeguate misure preventive e di sostegno».
In una delle più recenti prese di posizione, a proposito delle stragi di bestiame da parte dei predatori, Bottinelli aveva invitato gli allevatori a cambiare mestiere, visto che nello statuto della Lega antivivisezione è prevista proprio l’abolizione dell’allevamento di animali.
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