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Grosseto

Sciopero generale, servizi a singhiozzo

Sciopero generale, servizi a singhiozzo

Trasporti, sanità, uffici pubblici: i lavoratori incrociano le braccia, i sindacati presidiano la prefettura. Occhio ai disagi

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GROSSETO. Domani anche i lavoratori della provincia di Grosseto prenderanno parte allo sciopero generale indetto da Cgil, Cisl e Uil della Toscana per sollecitare il Governo a modificare la Legge di stabilità.

In particolare _ spiegano i tre sindacati in una nota congiunta _ per ridurre le tasse sui redditi di lavoratori e pensionati (detrazioni, detassazione del salario di produttività e rimodulazione Trise), rivalutare le pensioni (indicizzazione ed eliminazione delle discriminazioni della Legge Fornero), dare strumenti alla Pubblica amministrazione per essere più efficiente e reperire le risorse con la lotta all’evasione fiscale e la tassa.

Lo sciopero – con un presidio di fronte alla prefettura dalle 10 alle 22, e l’incontro con il prefetto alle 17.15 – si svolgerà nelle ultime 4 ore di turno di ogni categoria di lavoratori. Sarà dunque un mercoledì più complicato del solito per i cittadini che devono usufruire dei servizi pubblici, dai trasporti alla sanità.

Autobus. Gli autobus della Tiemme sono a rischio dalle 8,30 alle 12,30. Le corse già avviate prima dell’inizio dello sciopero saranno regolarmente portate a termine, mentre non saranno garantite le corse la cui partenza dal capolinea si origina all’interno dell'orario previsto per l'astensione dal lavoro. Inoltre sarà possibile l’interruzione dei servizi dell’Ufficio informazioni e degli uffici aziendali nelle ultime quattro ore del turno della mattina.

Treni. Il personale del Gruppo Ferrovie dello Stato della Toscana si fermerà dalle 14 alle 18. Laconico il comunicato di Ferrovie: «Non sono previste modifiche alla circolazione delle Frecce e dei treni di media e lunga percorrenza. Per i treni Regionali, potranno verificarsi cancellazioni o variazioni». Come dire che come al solito a soffrire saranno soprattutto i pendolari.

Traghetti. Sempre in ambito trasporti, anche i traghetti della Toremar, che fanno la spola tra il Giglio, Giannutri e Porto Santo Stefano, subiranno cancellazioni. In particolare sono soppressi il traghetto delle 9 dal Giglio e quello delle 14.45 da Porto Santo Stefano.

Sanità. L’Asl 9 comunica che potrebbero verificarsi disservizi e disagi per gli utenti. È coinvolto, infatti, anche il personale sanitario ed è possibile quindi che si verifichino disagi nei servizi amministrativi e sanitari, per i prelievi e la diagnostica, per le visite e gli interventi programmati. Sono comunque assicurate le attività dei servizi essenziali, di emergenza e di urgenza.

Rifiuti. Lo sciopero avrà ripercussioni anche nel ritiro della spazzatura. Anche il personale di Sei, l’azienda che si è sostituita al Coseca, potrebbe infatti incrociare le braccia. L'azienda invita dunque tutti gli utenti dei servizi di raccolta porta a porta a non lasciare i propri rifiuti nelle vie e piazze pubbliche nel giorno dello sciopero mentre nelle zone servite con cassonetti stradali, nel caso in cui questi risultassero pieni, invita gli utenti a non depositare a terra i rifiuti. Spazzamento e pulizia delle strade potrebbero non avvenire.

Acquedotto. Acquedotto del Fiora non potrà garantire i consueti servizi di sportello di Grosseto, in via Trento 3, che potrebbero essere anche chiusi in caso di adesione allo sciopero di tutto il personale addetto al pubblico. Saranno invece attivi i servizi commerciali e garantito il servizio di pronto intervento, sempre attivo 24 ore su 24, chiamando il numero verde di Acquedotto del Fiora, 800 – 887755, oppure il numero 199 -114407 per chi chiama da telefono cellulare.

Farmacie comunali. A Grosseto infine _ rispetto al resto d’Italia _ c’è anche uno sciopero in più: il personale delle farmacie comunali e dell’igiene ambientale, infatti, sciopererà tutto il giorno «per protestare _ spiegano Cgil, Cisl e Uil nella loro nota unitaria _ contro la vendita ai privati delle farmacie comunali e contro l’ipotesi di trasferire il personale di Coseca a Cooplat, e non a Sei Toscana come prevedeva il bando dell’Ato Rifiuti Toscana Sud.

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