Proteste
«La strada del fosso Cervia è pericolosa»
La Duna attacca: la palizzata è divelta in più punti, non ci sono ancora novità nell’indagine
FOLLONICA. Di chi è la competenza sulla manutenzione del fosso Cervia? Se lo chiede l’associazione ambientale La Duna che, prima di fare tutti i suoi appunti, ripercorre la storia del fosso a partire dalla creazione di un ormeggio con palificata di materiale che creò dubbi, seguita dall’ asfaltatura di un argine a servizio del fosso. «Per arrivare - scrivono - ai ripetuti crolli,rimpalli di responsabilità e ai fenomeni di inquinamento di quest’anno, con conseguente denuncia contro ignoti da parte del Comune per cercare di arrivare ai responsabili. Oggi, finita la stagione, ci chiediamo come siano andate o procedano le indagini. Non vorremmo ritrovarci alla prossima estate con le stesse esalazioni maleodoranti di quest’anno».
Anche sulla staccionata che ormai è divelta c’è da dire qualcosa. «A chi spetta la sua manutenzione, messa in sicurezza o rifacimento? – prosegue La Duna -Se la competenza è del concessionario del fosso sarebbe bene che l’amministrazione procedesse con l’ingiunzione di ricostruzione. Se invece la responsabilità ricadesse al Comune i ritardi nel procedere al rifacimento non potrebbero essere ammissibili, visto che il tratto di strada non più delimitato pienamente dalla staccionata è aperto al traffico e le auto che fanno manovra per svoltare e tornare indietro possono, com’è accaduto quest’estate, finire di sotto. Oppure rimane l’opzione di chiudere la strada, chiaramente non in sicurezza. Il fosso Cervia nella sua parte piombinese è un’area naturale per tutto il suo corso, vista la presenza di animali e vegetazione da proteggere dalla nostra parte un corso d’acqua maleodorante d’estate e un fosso abbandonato nelle altre stagioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
