Italia
Alt all’affittacamere senza permesso
Una struttura di Montebamboli chiusa dall’amministrazione municipale. I proprietari: «Ci stiamo mettendo in regola»
MASSA MARITTIMA. Una cornice mozzafiato, un documento non presentato, un qui pro quo e una legge che fa discutere. Tutto nasce da un sito Internet, dove si trovano le camere e le tariffe messe a disposizione da un podere a Montebamboli, a valle di Massa Marittima. Ci sono tutti gli ingredienti per un bel pernottamento in stile Maremma, ma quel che manca è la Scia (Segnalazione certificata inizio attività) negli uffici del Comune. Per questo l'amministrazione ha imposto ai proprietari del terreno di interrompere immediatamente l'attività imprenditoriale. «Siamo già d'accordo con le autorità che ci metteremo in regola entro la prossima stagione - dicono - Volevamo soltanto seguire quello che sta accadendo in tutta Europa, dove i privati cittadini mettono a disposizione le loro camere».
Di fatto, l'ordinanza trova già la propria applicazione. Il podere a Montebamboli infatti ha chiuso i battenti. «Abbiamo ospitato qualche amico quest'estate, ora però siamo chiusi», spiegano i proprietari, che già si sono messi in moto per regolarizzare la loro posizione. «Non siamo un'azienda agrituristica - spiegano - Non diamo da mangiare né altro». L'idea era del tutto diversa infatti: mettere a disposizione di eventuali clienti le camere non utilizzate dai proprietari. Un'iniziativa presentata sul sito web, dove si trova la descrizione della struttura, le tariffe e i servizi offerti da tutto il territorio. «I siti o i blog ormai ce l'ha qualsiasi azienda», continuano.
In Comune però, visitato il sto, si sono messi a spulciare gli archivi in cerca della documentazione presentata dai proprietari, senza trovare la Scia. Eppure, dal materiale recuperato, «è emerso in maniera inequivocabile - si legge nell'ordinanza - che l'attività imprenditoriale esercitata avvalendosi dell'appartamento è riconducibile a quella di struttura ricettiva extra alberghiera di case e appartamenti vacanze». E in quanto tale deve sottostare a una determinata normativa. Il problema della presentazione della Scia nasce dal parere del commercialista. «Ci ha detto che per la tipologia d'attività che avevamo in mente bastava inserire le eventuali entrate all'interno della dichiarazione dei redditi», spiegano i proprietari. «Come succede in tutta Europa». Invece è scattato immediatamente l'alt da parte dell'amministrazione con l'attività di pernottamento. Dal podere di Montebamboli è già stato tutto predisposto per mettere le cose in regola e dare il via a pieno regime con la "casa vacanze" già dal prossimo anno. Anche se la normativa convince poco i proprietari. «Rimane da capire, visto che ripeto non siamo un'attività agrituristica, perché noi privati cittadini che siamo in campagna dobbiamo presentare la Scia mentre se abitavamo in città no. Nel resto d'Europa tutto questo non avviene».
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