Proteste
Mare Sì, la ripartenza è positiva
Dopo 2 anni di stop ok presenze e lavoro: «Ora aperti tutto l’anno»
FOLLONICA. Mare Sì: dopo la bufera i cancelli sono aperti e il villaggio sta aperto anche d’inverno dando lavoro a circa venti persone fisse, più altre chiamate occasionalmente a seconda delle necessità. Il 2013 per la struttura ricettiva del golfo è stato un anno importante: dopo le dure battaglie legali con il Comune di Follonica _ che denunciò abusi nella gestione come “appartamenti di proprietà” di quelle che dovevano essere semplici quote di proprietà _ concluse con un accordo tra le parti, il Mare Sì ha riaperto. Non senza difficoltà, considerato dopo due anni di chiusura c’erano molti lavori di ristrutturazione da fare e la sfiducia dei tour operator per le incertezze del passato.
Tant’è, la cooperativa ce l’ha fatta e ha siglato un risultato molto positivo: la stagione è andata infatti meglio di quanto sperato. In totale nel villaggio di Pratoranieri hanno lavorato 61 persone, tra dipendenti diretti e impiegati di ditte esterne a cui sono stati appaltati lavori e servizi vari, fra cui il bar-ristorante e il market. Reception, affitti e marketing di vendita dipendono invece direttamente dalla cooperativa proprietaria, mentre altre mansioni (pulizie, giardinaggio, lavori idraulici, elettrici e l’animazione) funzionano in subappalto. Tenendo conto che nel 2011 e nel 2012 il villaggio è stato chiuso, l'essere riusciti ad aver messo sotto contratto 61 persone (nel 2010 erano state 64) per la proprietà è stato estremamente positivo.
Così come positivo è il bilancio dell’estate: Mare Sì (assicurano dalla cooperativa) è una delle strutture del territorio follonichese che quest’anno ha retto meglio alla crisi, pur scontando la perdita dell’avviamento turistico.
Nel 2010 il ristorante-bar fu gestito direttamente dalla cooperativa, usufruendo del personale già impiegato dalla precedente gestione esterna del villaggio, ma tutto sommato era stato all’epoca una sorta di passo obbligato, tant'è che la scelta successiva, dopo che è stata possibile la riapertura del villaggio, è stata quella di dare in gestione il bar-ristorante e il market a terzi, che si sono occupati direttamente del personale.
Ora la cooperativa guarda al futuro con maggiore speranza e sta già lavorando con impegno in vista di nuovi risultati. L’intento è quello di tenere aperto il villaggio 365 giorni l’anno animandolo nel periodo di bassa stagione con convegni, incontri, manifestazioni e facendolo diventare parte integrante del tessuto cittadino, facendo capire ai follonichesi che volendo lì si può andare a mangiare una pizza o partecipare a una serata danzante.
«La crisi del settore turistico non è ancora passata _ spiegano dalla cooperativa _ e ovviamente risente dell'andamento economico generale, ma non per questo ci siamo lasciati scoraggiare: la riapertura del villaggio ha determinato nuove assunzioni. E questo ha significato una vera e propria boccata d’ossigeno per molti follonichesi. Va da sé che per parlare di nuove e ulteriori assunzioni molto dipenderà dall’andamento delle prenotazioni per la prossima stagione estiva e a tal fine la cooperativa sta già lavorando, puntando anche su attività collaterali da svolgersi proprio nei mesi non prettamente estivi che potranno contribuire a pubblicizzare il villaggio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
