Sicurezza
La faggeta dell’Amiata Una discarica nel paradiso
Uno degli angoli più incontaminati e suggestivi della montagna è pieno di rifiuti La denuncia di un fungaiolo: «Bottiglie, lattine, copertoni: colpa degli incivili»
MONTE AMIATA. In Amiata, adesso, anche la faggeta, la parte più preziosa della parte alta della montagna, rischia di diventare una discarica a cielo aperto. Da tempo sono in molti a stigmatizzare questa situazione che si sta aggravando di giorno in giorno.
Le ultime indicazioni e i gridi di allarme, arrivano da Roberto, un cercatore di funghi per passione che così descrive il suo giro nelle faggete: «Ogni volta mi capita di assistere a un fenomeno che di volta in volta diventa sempre più evidente e preoccupante. Mi riferisco al crescente numero di rifiuti che vengono abbandonati nella faggeta».
Quando ha cominciato a notare la cosa, credeva, a torto, che il fenomeno fosse limitato ai bordi o agli spiazzi in prossimità delle strade. «Ma poi – prosegue Roberto – man mano che le mie ricerche si estendevano, mi sono accorto che di rifiuti se ne trovano ovunque, anche nelle zone più interne».
La faggeta, dunque, anche dove il bosco è più interno e meno raggiungibile, è inondato di sporcizia varia, per non parlare dei bordi della strada, dove la gente lascia sacchetti di rifiuti che vengono regolarmente aperti e strappati dagli animali. E non manca chi non esita ad abbandonare oggetti ingombranti appena dentro il limitare del bosco. Ma ora, secondo le segnalazioni e le fotografie fornite, è un disastro.
«La tipologia di rifiuti – continua Roberto – varia dalle comuni bottigliette di plastica alle carte delle merendine, alle lattine di birra o altre bevande, ai pacchetti di sigarette vuoti, ai sacchetti di plastica. Ma si arriva, addirittura, a trovare sparsi qua e là nel bosco, i copertoni delle auto e così via. La montagna ne è disseminata».
Roberto racconta anche di aver intrapreso, a volte, una raccolta improvvisata: «In principio, quando andavo per funghi, mi portavo addirittura un sacco per l’immondizia oltre il paniere. Impiegavo tutto il tempo a riempire il sacco; lo stesso non posso dire per il paniere dei funghi. Ma ora c’ho rinunciato, perché mi sembra una lotta impari».
Roberto lancia un appello: «Spero di potere, attraverso questa mia segnalazione, sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sul problema. Non è tollerabile che il patrimonio più prezioso del monte Amiata stia diventando una discarica per la maleducazione e l’inciviltà di chi usufruisce della sua bellezza e delle sue risorse. Chiedo alle istituzioni di prendere provvedimenti per evitare questo scempio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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