Sicurezza
«Gavorrano è virtuoso, ce la può fare»
Parla Riccardo Malpassi, alla guida del Comune nel “dopo Iacomelli”: «Riporterò in paese il principio democratico»
GAVORRANO. Gioca a ping pong e se la cava anche bene. «Vorrei potermi allenare di più», confida sorridendo mentre cammina nei lunghi corridoi del palazzo di piazza Fratelli Rosselli a Grosseto.
Non è la passione che manca a Riccardo Malpassi, il nuovo commissario del Comune di Gavorrano, ma il tempo. Dall’86 è dirigente del servizio contabilità e gestione finanziaria della Prefettura, ma i suoi compiti si sono spesso moltiplicati a seconda del caso. La prima volta che ha indossato i panni di commissario è stato nel ‘95 a Montieri e da allora ha accumulato una certa esperienza in materia, negli anni sub-commissario (con funzioni di vicario) a Monte Argentario, Scansano, Manciano e Gavorrano. E oggi è tornato alla guida proprio di Gavorrano, Comune scosso dall’ultimo capitolo della saga politica che ha portato alla decadenza di Elisabetta Iacomelli.
«Mi piace Gavorrano: la gente è schietta», spiega Malpassi, che però nell’ufficio del sindaco riesce a esserci solo due volte a settimana. «Spero di poter essere più presente. Anzi – s’interrompe – ne approfitto per scusarmi con tutti quelli che non riesco a ricevere». Perché il lavoro da fare è tanto e il tempo, appunto, non basta mai.
L’incarico. «Non posso affrontare i problemi pensando di avere scadenze vicine». L’ordine mentale che si è dato Malpassi è quello di agire come se il suo mandato non fosse a breve durata, anche se ci sono ben due ricorsi per chiedere al Consiglio di Stato la revoca del commissariamento. «Non so cosa accadrà. Io penso di restare fino a primavera, sperando comunque di restituire il Comune al principio democratico». L’obiettivo è fissato: «Far trovare alla prossima amministrazione la miglior situazione possibile».
Riportare la serenità. «Mi piacerebbe...» dice Malpassi, prima che un sospiro sospenda la frase. «Mi piacerebbe riportare un po’ di serenità tra le parti. È importante che la prossima amministrazione sia unita». A un mese dall’entrata in scena il commissario ha incontrato l’intero (ex) consiglio comunale. «Ho chiesto a tutti di segnalarmi le problematiche e di proporre soluzioni». Perché di una cosa Malpassi è sicuro: «Gavorrano ha i numeri per uscire bene da questa situazione. È un Comune virtuoso». Ma occorre stare vigili e anche lui non vuole perdere un treno, dovesse passare.
Se ci fosse l’occasione. Ci sono due punti sempre fissi nelle testa di Malpassi in mezzo ai suoi compiti gavorranesi: i rapporti con Syndial e quelli con il Geoparco. Prendiamo la prima: «Dovesse arrivare la possibilità di intervenire sugli immobili della società, cosa facciamo?». E sul secondo: «Il Comune ha rapporti strettissimi con l’Ente Parco, ma quale orizzonte ha? Dovesse prospettarsi uno spiraglio per migliorare il suo ritorno sul territorio, lo prendiamo o no?». Il concetto di ordinaria amministrazione affidata al commissario direbbe di no: «le scelte e i programmi sono compito delle amministrazioni democraticamente elette», come dice lo stesso Malpassi. Ma la vera natura del suo compito è un’altra: «Fare il bene dei cittadini». Quindi: «se ci sarà l’opportunità che riteniamo di dover cogliere, ci penserò e nel caso agirò».
Ordinaria amministrazione. La riflessione del commissario è semplice: «L’ordinaria amministrazione non esiste più. O meglio, è tutto ordinaria amministrazione». D’accordo insomma l’approvazione del bilancio e la manutenzione, ma ormai amministrare è un concetto complessivo. «Prendiamo le gestioni associate imposte dalla legge: non possiamo aspettare in questo periodo». Tant’è che a Malpassi non solo è venuta un’idea, ma ha iniziato anche a muoversi per portarla avanti. «Tra poco andrà in pensione il comandante della polizia municipale di Gavorrano, senza contare che il personale è carente. E questa è una delle funzioni da associare. Così mi sono incontrato con il sindaco di Scarlino, avanzando la proposta di estenderla a tutto il comprensorio con Follonica».
La routine gavorranese. Ma il lavoro di Malpassi a Gavorrano si compie giorno per giorno. «Stiamo per indire il nuovo bando per la piscina comunale, abbiamo fatto un sopralluogo a Grilli per la questione autovelox, lavorato sull’associazionismo e portato a termine il piano di Protezione civile». Ma anche un Commissario ha i suoi bei problemi: «Gavorrano è un Comune virtuoso e le norme dovrebbero premiarlo, ma non è così. Prendiamo le spese per il personale: per legge dovrebbe avere 60 dipendenti, invece ne ha 47. E con tutte le frazioni è ovvio che questo crea problemi ai cittadini, a cui stiamo provando a dare una soluzione». Perché l’obiettivo resta quello: «Voglio lasciare la miglior situazione alla comunità, provando anche a non farle perdere la fiducia nelle istituzioni. Spero davvero di poter contribuire».
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