Sicurezza
Emigrazione, convegno all’Anpi
Giornata di studio sulla Bossi-Fini. Corlito: «Legge da cambiare»
GROSSETO. La sezione Anpi di Grosseto “Elvio Palazzoli”, sulla scia di precedenti iniziative a favore dei migranti del Paese, di fronte all’ecatombe di morti innocenti che stanno lastricando il canale di Sicilia, organizza domani alle 17, nella sede della Fondazione Bianciardi in via de Pretis 32, una giornata di studio contro il reato di emigrazione clandestina con l’avvocato Luigi Tessitore del foro di Firenze.
«Non è sufficiente stracciarsi le vesti di fronte ai morti annegati, che sono il frutto di una legge sull’emigrazione razzista e discriminatoria come quella imposta dai governi di centro-destra», spiega il presidente dell’Anpi di Grosseto, Giuseppe Corlito. «Occorre dire con chiarezza che quei morti e il genocidio strisciante che continua da anni nel canale di Sicilia sono il frutto di quella legislazione e lavorare per modificarla».
Nel mirino dell’Anpi c’è, in particolare, il reato di “emigrazione clandestina”, «che prevede sanzioni pecuniarie che nessuno può pagare – spiega l’associazione – che non serve a nulla e giustifica solo di fronte all’opinione pubblica i delitti contro l’umanità che si continuano a perpetrare in nome della Repubblica Italiana, calpestando tutte le volte i principi democratici della nostra stessa carta Costituzionale. Ricordiamo alla cittadinanza solo lo scandalo dei Centri di identificazione ed espulsione, veri e propri luoghi concentrazionari che ricordano i campi di concentramento coloniali e nazi-fascisti, contro cui hanno combattuto i nostri partigiani».
Ciò che è necessario, spiega ancora Corlito, «è una moderna legislazione sull’emigrazione che faccia del lavoro che i giovani del sud del mondo cercano presso di noi, in stretta unità con i nostri giovani disoccupati, la forza in grado di rimettere in movimento il Paese immettendo linfa nuova nelle sue vene».
Questi e altri elementi giuridici e politici saranno oggetto di studio nell’incontro di domani. La cittadinanza è invitata a intervenire.
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