La manifestazione
Doppio giallo a Follonica È sparita anche Francesca
La donna, 55 anni, non dà più notizie di sé da una settimana: la scomparsa denunciata dal compagno, sentito dai carabinieri. E di Proia nessuna traccia
FOLLONICA. Uno è disperso, l’altra è scomparsa. Due situazioni ben diverse, accomunate dal fatto che ricerche e indagini non stanno portando, finora, a niente.
Lui è Antonio Proia, 83 anni, ex carabiniere in pensione, disperso nella macchia di Follonica da una settimana dopo una scampagnata insieme alla famiglia in cerca di funghi. Lei è Francesca Benetti, 55 anni, uscita lunedì senza lasciare una traccia.
Alla ricerca del primo c’è un esercito di soccorritori (vigili del fuoco, carabinieri, Croce rossa italiana, corpo forestale dello Stato, Vab e così via); dietro la seconda i carabinieri, che ieri hanno ascoltato anche il compagno della donna.
Sono due storie che s’intrecciano, quelle di Proia e quella di Benetti, in un giallo gonfio di paura e di angoscia. Due persone svanite nel nulla, senza lasciare un indizio.
La storia più intricata è quella di Benetti. La 55enne follonichese, vedova da alcuni anni, è semplicemente sparita senza lasciare un messaggio a familiari o amici. È stato il fidanzato, di Scarlino, a denunciarne la scomparsa, dopo che non ha avuto più sue notizie da lunedì. Il pubblico ministero Salvatore Ferraro ha quindi aperto un’inchiesta, senza escludere alcuna ipotesi, mentre gli investigatori stanno portando avanti un’azione d’indagine che ieri si è focalizzata a Potassa, tra Gavorrano e Massa Marittima, dove si trova la casa di campagna della donna. Qui i carabinieri hanno svolto accertamenti anche di tipo scientifico e hanno effettuato una battuta nelle campagne circostanti, anche con l’ausilio di due unità cinofile.
Cosa sono andati a cercare i militari? Che tipo di tracce potrebbero aver trovato? Di certo il recente omicidio di Irina Meynster, impone di battere ogni pista. L’unica traccia lasciata dalla Benetti è l’auto parcheggiata vicino alla stazione di Follonica, anche se questo elemento non dà alcun aiuto ai carabinieri. La donna potrebbe essere salita sul treno e partita per chissà dove, oppure la macchina potrebbe essere stata lasciata lì per sviare l’indagine.
Gli investigatori stanno lavorando quindi sulla vita della follonichese mentre gli inquirenti ieri hanno ascoltato il fidanzato della donna e alcuni conoscenti e amici come persone informate sui fatti, ma nulla trapela di quanto hanno riferito. Di certo è che nella tarda serata di ieri il cerchio intorno a questo mistero sembrava esseri ristretto. E benché gli inquirenti continuassero a sperare in un allontanemento volontario, non hanno escluso ipotesi peggiori.
Nel nulla è sparito anche Proia. Le ricerche dell’ex carabiniere vanno avanti da giorni, portate avanti da settanta uomini che setacciano a rastrello la macchia dietro al canile dell’Enpa, armati di gps e unità cinofile. Un lavoro costante, ma finora senza risultati. Il che è strano, visto che Proia si è perso in una fetta di bosco di circa 20 ettari, circondata da strade e ricca di sentieri interni.
Eppure pare strano che l’uomo, anziano, abbia potuto allontanarsi più di tanto, visti anche i problemi di salute. Senza contare che in città da due giorni rimbalzano voci su un suo ritrovamento, rendendo ancor più confusi i contorni di questa vicenda. Domani, comunque, se non ci saranno novità, entreranno in scena i cani molecolari della polizia, addestrati per il ritrovamento di cadaveri.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
