Sicurezza
Caro Comune, posso costruire? Dalla veranda al garage si fa così
Il Regolamento urbanistico cambia le regole e dalla città si levano decine di richieste di delucidazioni I tecnici dell’ente hanno cominciato a fornire le interpretazioni normative. Eccone alcune
GROSSETO. Posso costruire una tettoia sulla terrazza? Posso trasformare la stalla in un miniappartamento? Un lastrico solare è considerato una terrazza? E posso cambiare la destinazione d’uso ai due locali al pian terreno del mio immobile?
Il regolamento urbanistico nuovo di zecca approvato a maggio dal Comune ha suscitato curiosità e domande da parte dei grossetani. Che, gettando un’occhiata ai lavori che vorrebbero fare in casa o in azienda, si sono chiesti se le nuove regole, contenute nel neonato strumento urbanistico e, in particolare, nelle norme tecniche di attuazione (ovvero il braccio esecutivo del regolamento), lo consentono.
E così il Servizio di pianificazione urbanistica del Settore gestione del territorio del Comune ha raccolto le decine di domande pervenute dai cittadini e ha deciso di pubblicare le risposte interpretative, nella speranza che possano aiutare a chiarire le idee.
Al momento gli uffici hanno risposto a una ventina di quesiti, pubblicando le risposte sul sito internet del Regolamento a cui si accede dal sito del Comune, cliccando in uno dei link a destra. Le risposte sono contenute in due tranche, negli allegati a due delibere (la prima è la 1.000 del 27 agosto e la seconda è la 1.305 del 4 novembre). Altre risposte arriveranno in futuro man mano che le domande saranno prese in esame.
A leggere le richieste di delucidazioni arrivate, l’assillo più frequente dei cittadini è se si può costruire nuovi volumi. Se si può, insomma, allargare la casa o il negozio e fare cambi di destinazione d’uso.
Non esiste una risposta univoca. Due immobili della stessa grandezza ma che si trovano in punti del territorio comunale classificati in modo diverso l’uno dall’altro (terreno agricolo, o tessuto consolidato, o verde privato...) rispondono a regole diverse.
E così vien fuori che è possibile ricavare un unico spazio da due fondi al pian terreno del centro storico di Batignano e cambiargli la destinazione d’uso, se viene ripristinata la funzione originaria preesistente. Non si può, invece, realizzare un’esposizione all’aperto di autoveicoli in un terreno a funzione agricola. Un albergo può, invece, restringere il ristorante per ricavare nuove camere. Semaforo verde, poi, per chi abita in campagna e ha la necessità di riparare il portone con una pensilina: non sono necessarie particolari pratiche, purché la pensilina non sporga oltre un metro.
Tutti casi particolari, questi, scorrendo i quali si può, tuttavia, trovare indizi utili a carattere generale. Proprio per sfruttare l’effetto “analogia” il Servizio di pianificazione urbanistica del Comune ha deciso di rendere pubbliche le risposte. In questa pagina Il Tirreno ne offre ai suoi lettori un parziale resoconto.
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