La manifestazione
Sagre e lotta agli abusivi Ascom fa la voce grossa
Dai prodotti taroccati al mercato nero, si celebra lunedì la giornata sulla legalità E l’associazione fa l’ennesimo pressing al Comune per difendere i ristoratori
GROSSETO. L’appuntamento è per lunedì 11 novembre a palazzo Aldobrandeschi. Lì, alle 10 del mattino, prenderà il via la giornata di mobilitazione nazionale sulla legalità voluta da Ascom. Prenderanno la parola il presidente della Camera di commercio (Lamioni), l’assessore (al commercio) Cerciello e vertici associativi. Ieri intanto il direttore Ascom, Paolo Coli, è tornato a picchiare pesante su abusivismo e concorrenza sleale delle sagre: «Non vogliamo vivere nella rassegnazione. C’è chi, con l’illegalità, sta conquistando il territorio. Qualcosa deve cambiare».
Alla radice. «Nostri studi ci dicono che il 36% dei consumatori ha avuto occasione, almeno una volta, di acquistare prodotti contraffatti o illegali, oppure ha usufruito di servizi erogati da soggetti non autorizzati». Tra i prodotti più acquistati spiccano quelli del settore abbigliamento, alimentare e non mancano i farmaci. E a questo circuito contribuiscono tutti, “italiani e stranieri”. D’altra parte basta ricordare l’aggressione subita dall’assessore al commercio, Emanuel Cerciello, la scorsa estate: aveva segnalato la presenza di materiale abusivo a due passi dal suo ombrellone, è stato preso a male parole dalla gente, additato come persona cattiva. «Se non ci fosse chi acquista non ci sarebbe chi vende», dice qualcuno. Come dargli torto?
Esercenti in mutande. Dall’altra parte ci sono loro, i commercianti: ridotti in braghe di tela da uno Stato sempre meno padre e sempre più padrone si sentono beffati. «Il 57% degli esercenti si ritiene danneggiato in modo significativo dal fenomeno degli abusivi e dei servizi illegali».Chi acquista “a nero”, in effetti, dopo non spende altri quattrini nei negozi regolari. Botteghe che, per stare aperte, pagano fior di tasse. Imposte che gli abusivi non pagano. Ascom parla di una situazione insopportabile.
«Anche per i lavoratori che perdono il posto a causa della concorrenza delle produzioni illegali e anche per i consumatori che non hanno garanzie sulla qualità dei prodotti e sulla rispondenza ai criteri di sicurezza e igiene previsti dalle norme».
Controlli. Chiamare una pattuglia ed essere rimbalzati da una forza dell’ordine all’altra. Carabinieri, polizia, finanza, municipale: poche – dicono dalla Ascom - le unità disponibili. E quando c’è chi potrebbe intervenire non viene comunque. Sì, perché il direttore Coli lo dice chiaro e tondo: «Durante Piazze d’Europa ci sono stati alcuni controlli e un paio di multe sono state fatte. Ho provato a chiamare il 117 per segnalare la presenza dentro il mercato di un abusivo che vendeva la propria merce, mi è stato risposto che per ragioni di sicurezza, era impossibile intervenire. Mi sono sentito impotente».
Sagre. Sono rientrate nella discussione. Non è un mistero: le sagre, per la Ascom, sono concorrenza sleale. «Spesso dietro queste si nascondono organizzazioni imprenditoriali. Si vada a vedere se c’è chi lavora su più sagre e chi ne ha fatto un mestiere. E si dia un’occhiata al rispetto delle norme sanitarie e ai rapporti di lavoro». Infine l’ennesima richiesta: «Vogliamo il regolamento comunale sulle sagre».
L’assessore. Netta la risposta di Cerciello che della lotta all’abusivismo e del ridimensionamento del fenomeno sagre ha fatto una bandiera: «L’impazienza di ristoratori e associazioni è anche la mia. Questa gente ha ragione. Il regolamento è pronto». Insomma, quel che l’ufficio in piazza della Palma doveva fare l’ha fatto. Ora la palla passa al resto della maggioranza. Saranno tutti d’accordo?
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