Il Tirreno

Grosseto

«Questo regolamento non serve a risolvere i problemi del paese»

di Fiora Bonelli
«Questo regolamento non serve a risolvere i problemi del paese»

Santa Fiora, la minoranza si scaglia contro il documento «Ignorato l’aspetto idrogeologico, grandi opere al palo»

2 MINUTI DI LETTURA





SANTA FIORA. «Di fronte a una platea formata da un solo cittadino e cinque consiglieri comunali la giunta di Santa Fiora si pavoneggia per meriti che non ha, visto che avrebbe dovuto approvare il regolamento urbanistico tre anni fa».

Riccardo Ciaffarafà, consigliere di minoranza santafiorese, col collega Giacomo Albertini del movimento Ripartiamo dalla gente, attacca le scelte del governo santafiorese dopo l’assemblea organizzata in paese per illustrare il regolamento. E non risparmia nessun aspetto: «Regolamento, ottimo strumento per il futuro? Ma se non tiene neppure conto dell’assetto idrogeologico del comune e della nuova legge regionale in materia, che ne stravolgerà probabilmente ogni contenuto una volta in approvazione».

Albertini e Ciaffarafà parlano di un’altra realtà: «Fra poche settimane chiuderà uno dei due stabilimenti industriali alimentari di Santa Fiora, la Fornacina, con la conseguente perdita di decine di posti di lavoro considerando la chiusura di mensa, pulizie e servizi affini. Ciò avviene nel completo silenzio e immobilismo di questi assessori attenti solo a compiacersi e nell’assenza completa di un sindaco ormai a fine carriera e non ricandidabile».

Ciaffarafà e Albertini, insomma, tornano sulla questione della chiusura di uno stabilimento storico dell’Amiata. I lavoratori saranno tutti riassorbiti dalla Gsi; non si salveranno, invece, gli addetti a mensa e pulizie, fanno notare i consiglieri. Che continuano: «Le grandi opere da milioni di euro, come l’ex cinema e la megapalestra, sono ferme nonostante le promesse e la miriade di date annunciate da vari assessori in questi anni. Sappiamo bene che le date di apertura di queste due strutture, di dubbia utilità e costate ai cittadini circa 5 milioni di euro, saranno più vicine possibile alla data delle elezioni. Per non parlare della tragica situazione del teleriscaldamento a proposito del quale questa amministrazione Pd ha deciso di mantenere il contratto con la società Amiata Energia disinteressandosi sia delle centinaia di firme raccolte dai cittadini che delle proposte serie e concrete di ritiro della concessione fatte in consiglio comunale dal nostro gruppo politico».

Ciaffarafà e Albertini non sono convinti nemmeno di un possibile sviluppo turistico: «Altro che “rilancio turistico”: la situazione reale è tragica, con i giovani che lasciano il comune e nessuna iniziativa concreta negli ultimi 10 anni messa in campo da chi aveva il dovere di farlo. Responsabilità precise e dirette di chi ha amministrato negli ultimi 20 anni e per cui è venuto il momento di ritirarsi a vita privata dopo i danni che hanno prodotto a questo territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze