Sicurezza
Il paese si fa teatro nel ricordo del disastro
Martedì si inaugura “Dodici 11. Dal fango alla luce”: spettacolo, mostra e incontri per una settimana
ORBETELLO. Un monologo che, nella voce di Elena Guerrini, raccoglie le voci e le paure di trecento abitanti. Una mostra fotografica che, nell’obiettivo di Andrea Bastogi, ripercorre le immagini impresse nella memoria di quei giorni. Una manifestazione che, nella sensibilità del suo curatore, Giorgio Zorcù, tocca le corde dell’anima di un intero paese, Albinia, che nella tragedia ha avuto paura, sofferto, perso i suoi affetti ma trovato un fare le cose insieme, una solidarietà prima sconosciuta. Un segno di speranza e di rinascita, dal fango alla luce.
“Dodici 11. Dal fango alla luce” è la manifestazione con cui, dal 12 al 17 novembre, il Comune di Orbetello ricorda i tragici eventi dell’alluvione di un anno fa. La manifestazione, presentata ufficialmente ieri alla Fondazione Grosseto Cultura di Grosseto, dura una settimana, tanto quanto Albinia restò isolata, e si svolge tra la scuola media Civinini, teatro dello spettacolo “#dell’alluvione” di Elena Guerrini”, e la chiesa di Santa Maria delle Grazie, che ospita l’installazione videofotografica “Giorni che contano” di Andrea Bastogi. Il progetto vede per la prima collaborare insieme le due compagnie teatrali professionistiche della provincia, Accademia Amiata Mutamenti di Sara Donzelli e Giorgio Zorcù, curatore della manifestazione, e Creature Creative di Elena Guerrini, insieme all'associazione Fotomobile del fotografo e filmaker Andrea Bastogi. E per la prima volta porta il teatro civile ad Albinia.
«Non volevamo una commemorazione – spiega il sindaco Paffetti – ma, su suggerimento di Elena, dare alla cultura lo strumento per ricordare ed elaborare quell’evento che ha traumatizzato i cittadini. Sottolineo anche la presenza di artisti tutti locali, compreso Zorcù che è recentemente entrato nella nostra famiglia artistica di Orbetello, dove ha di recente istituito una residenza artistica.
La manifestazione si apre, dunque, il 12 novembre alle 11 alla scuola media con il monologo “#dell’alluvione”, scritto e interpretato da Guerrini sui racconti degli alluvionati, raccolti in un anno. «Dalle parole e dai sentimenti delle personetraspare il lutto ma anche la sorpresa di aver scoperto, nel dramma del fango, le cose che valgono per davvero. Perché nella dis-grazia si trova anche la tirare fuori la “grazia”», spiega Guerrini. Lo spettacolo sarà replicato tutte le sere alle 21. Al mattino e dopo gli spettacoli ci sarà uno spazio dell’incontro e della memoria aperto a tutti i cittadini e alle associazioni, con ospiti illustri che verranno a visitare Albinia. L’attrice Sara Donzelli inaugurerà lo Spazio la sera del 12 con la lettura di Allegria di Naufragi, la prima raccoltà di poesie di Ungaretti. In occasione dello spettacolo sarà offerto un buffet.
Sempre il 12 novembre, alle 19, si inaugura alla chiesa di Santa Maria delle Grazie “I giorni che contano” di Bastogi, mostra di fotografie scattate nei giorni immediatamente successivi all’alluvione. (f.f.)
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