Il Tirreno

Grosseto

«Chiediamo già le fatture alle società sportive»

di Enrico Pizzi

L’assessore Borghi replica al consigliere (e compagno di partito) D’Alise «Solo cinque ricevono contributi. Renderli pubblici? Serve l’autorizzazione»

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GROSSETO. «Grazie per l’attenzione, ma spero non si perda troppo tempo a chiedere al Comune cose che fa già da tempo e bene». È una risposta piccata quella che il vicesindaco e assessore allo sport Paolo Borghi dà al consigliere comunale del suo partito, il Pd, Biagio D’Alise in merito alla mozione da lui presentata.

Nella mozione D’Alise lamenta gli eccessivi costi che il Comune sostiene per la gestione degli impianti sportivi a fronte di quote che le associazioni sportive concessionarie chiedono agli utenti e che, quest’anno, sarebbero lievitate, in media, del 25-30 per cento. D’Alise nella sua mozione, chiede che il Comune imponga alle associazioni sportive di rendere pubblici i loro bilanci, chiede di non dare più contributi forfettari, ma di rimborsare le spese dietro presentazione di regolari fatture, e chiede che le quote per gli utenti siano definite insieme al Comune.

L’assessore Borghi sottolinea che la sollecitazione di D’Alise «sarà un’occasione di confronto in consiglio», ma chiarisce subito che «gran parte delle cose che chiede sono già ordinaria amministrazione per il Comune e per l’assessorato». Borghi spiega che già adesso non ci sono più di cinque casi, documentati e giustificati, di associazioni o società sportive che ricevono contributi. Per il resto già il Comune chiede le fatture per i rimborsi delle spese di gestione.

L’esempio che Borghi cita (perché «sembra – dice – essere oggetto della discussione») è il basket di via Austria che «a seguito delle fatture, rimborsiamo con 28mila euro. Quanto costerebbe al Comune – chiede – gestire l’impianto in proprio? Oltre il triplo».

Borghi chiarisce anche che il Comune già si fa inviare dai concessionari i bilanci. «Se poi li si vuole rendere pubblici in automatico, mentre oggi basta che i documenti li chieda un consigliere comunale – dice Borghi – ci vuole l’autorizzazione da parte delle società e delle associazioni e comunque con le nuove concessioni lo potremo sicuramente fare».

Infine, Borghi affronta anche la questione delle quote richieste dalle associazioni sportive e afferma che non risultano, in Comune, particolari lamentele. Nel caso arrivassero, saranno effettuate verifiche. Ma l’assessore prova a spiegare che alcune associazioni e società sportive forse hanno aumentato la tariffa perché, come tutti, devono fare i conti con le bollette energetiche più salate che pesano nella gestione di un impianto sportivo più di molti altri capitoli di spesa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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