Il Tirreno

Grosseto

«Basta con le malignità» E Sandrelli molla tutto

di Sabino Zuppa

Il leader di “Adesso il Futuro” dà le dimissioni da capogruppo dell’opposizione e da consigliere: «Sono stufo del decisionismo del sindaco, mai un confronto»

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MONTE ARGENTARIO. Il mondo politico di Monte Argentario rischia di perdere uno dei suoi principali protagonisti: Massimo Sandrelli, capogruppo dell’opposizione “Adesso il Futuro” e recente sfidante di Arturo Cerulli nell’ultima tornata elettorale, ha rassegnato le sue dimissioni da capogruppo e da consigliere comunale.

Una decisione maturata ieri dopo gli ultimi battibecchi mediatici con il primo cittadino del promontorio: «Resto esterrefatto leggendo le dichiarazioni del sindaco Cerulli – dice Sandrelli – Martedì mi era stata chiesta dal capogruppo Roncolini la disponibilità a un incontro a tre, con il sindaco, a cui avevo dato la mia adesione. Il giorno dopo appare sulla stampa una pessima dichiarazione di Cerulli, una serie di parole che certo non dimostrano il desiderio di rasserenare il dialogo e soprattutto di dimostrare quel rispetto che sempre abbiamo chiesto come opposizione, sin dai tempi del famoso volantino dove la lista Adesso il Futuro veniva accusata di ospitare mafiosi. Ma come si può parlare con chi pretende, dal più alto scranno del municipio, di decidere chi debba e come si debba fare opposizione. Del resto la conferenza dei capigruppo sarebbe stato opportuno convocarla prima e non dopo il consiglio comunale: la nostra posizione sul merito abbiamo cercato di spiegarla nel documento che abbiamo presentato in consiglio e riguarda il metodo usato da questa giunta Cerulli: “Io decido, voi, se volete, votate contro o a favore, tanto decido io”. Mai un vero confronto, mai un’adeguata informativa. Solo il peggiore degli autocrati si comporta così. Sul provvedimento che riguarda il Golf Resort di Monte Argentario – continua lui - non abbiamo pronunciato una posizione perché, così come ci è stata posta, non era possibile dire sì o no. È senz’altro giusto aiutare un’azienda in difficoltà, ma meglio sarebbe stato illustrare il protocollo di intesa e parlare delle conseguenze sociali ed economiche sul territorio, così come abbiamo intenzione di fare nella conferenza pubblica che organizzeremo a breve. Ma Cerulli preferisce le insinuazioni e le malignità piuttosto che fare politica, perché fare politica è confronto e contraddittorio, attività a lui ignote. Su questa falsariga l’ultima riguarda l’ampliamento dell’Hotel Torre di Calapiccola, provvedimento autorizzato tre anni or sono, con cui si è realizzato tre camere e una terrazza. A questo punto – conclude - credo che la miglior cosa sia rassegnare le mie dimissioni. Ringrazio tutti quelli che mi hanno dimostrato fiducia, accolgo l’invito del sindaco e mi faccio da parte».

Ieri il Pd lo ha a suoa volta invitatao a tornare sui suoi passi: «Il Pd comunale e provinciale - dice il neo segretario Carlo Baffigi porge la sua solidarietà a Sandrelli e gli chiede fortemente di continuare a svolgere il suo ruolo di capogruppo. Riteniamo inaccettabili le affermazioni di Cerulli riportate mattina. Non è tollerabile continuare ad assistere a un dibattito politico in cui si risponde con delle offese gratuite alle persone».

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